
Mancano pochi giorni. Il 24 e il 25 aprile sarà un weekend importante per Raffaele Marciello. Il pilota di Caslano debutta infatti nel campionato di Formula Abarth. A ridosso dalla gara di Misano lo abbiamo incontrato per conoscerne motivazioni e ambizioni. A 15 anni sognare è lecito. Finalmente si comincia a fare sul serio. Emozionato? "Il giusto - ci dice Marciello - . Diciamo che non vedo l’ora di scendere in pista per vedere a che punto sono con il feeling con la macchina. I test sono andati molto bene, ma è chiaro che la gara è un’altra cosa. Comunque mi attendo buona cose sin da subito". I test sono andati molto bene, hai detto. Troppo modesto: hai sempre staccato i migliori tempi. Sorpreso? "Quando ho fatto i primi giri su una monoposto mi sono sentito subito a mio agio. Avevo un po’ paura che la differenza tra il kart e la monoposto fosse difficile da digerire velocemente, e invece è andata bene. C’è voluto un attimo per “capire” la macchina, ma con l’aiuto del team adesso va tutto molto bene. Anche fisicamente mi sento al top. Ho svolto senza dubbio un’eccellente preparazione". Quest’anno non solo debutti nelle monoposto, ma è arrivata anche la chiamata della Ferrari. Fai parte del quartetto di piloti della Ferrari Drivers Academy. Cosa significa? "È una grande responsabilità. E significa anche un’enorme soddisfazione. Essere nel giro della Ferrari è fantastico. È un’occasione che intendo giocarmi al meglio, dando il massimo in pista e facendomi sempre trovare pronto agli stage che sarò chiamato a frequentare a Maranello. La Ferrari mi seguirà per tutto l’anno, ci saranno anche verifiche psico-attitudinali, dovrò quindi dimostrare di avere la testa sulle spalle. Di essere un bravo pilota e un bravo ragazzo. L’Accademia sarà un impegno in più, ma chi non vorrebbe essere al mio posto?". Con quali aspettative affronti questa stagione? "Il team per il quale corro (JD Motorsport) è un team vincente, abituato a primeggiare in ogni categoria nella quale ha corso. Va da sé che intendono proseguire su questa strada. L’obiettivo è quindi di essere tra i primi e, magari, vincere qualche gara. Nessuno mi ha però chiesto la luna. Tutto sta andando avanti in modo molto naturale". Una curiosità: quando hai cominciato a correre? "Credo di essere nato già con nella testa un pensiero: correre in kart. La prima volta che ci sono salito sopra avevo appena compiuto 4 anni ed è stato un gran giorno, quello lì! La colpa fu di mio papà: anche lui andava in kart e guardandolo ho sempre avuto voglia di provare, di imitarlo. Tipico dei figli. Mio papà si deve essere accorto che la cosa mi interessava e così mi sono ritrovato in garage un puffo (un kart in miniatura). La prima pista? Il posteggio di casa nostra". Hai un modello al quale ti ispiri? "No. Però, se devo fare un nome, faccio quello di Kubica. Uno molto pulito ma, quando deve e quando è utile esserlo, pure aggressivo. Un po’ come me". Dove vuoi arrivare? "Un passo alla volta, alla F1". Il calendario delle gare24-25 aprile Misano 5-6 giugno Magione 3-4 luglio Imola 28-29 agosto Varano 25-26 settembre Vallelunga 9-10 ottobre Mugello 23-24 ottobre Monza Il ritratto Si chiama Raffaele, ma tutti lo conoscono come Lello. Ha 15 anni e abita a Caslano. Coltiva gli hobby del calcio e del nuoto, adora la Playstation 3, non adora studiare (“ma lo faccio”). Vivrebbe a Parigi e di pasta al forno. Prima di ogni gara fa quattro respiri. Il suo numero di gara è sempre stato il 53. Sito internet.
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