Cerca e trova immobili
Sport
“Lavoro ridotto? Un dovere accettarlo”
“Lavoro ridotto? Un dovere accettarlo”
“Lavoro ridotto? Un dovere accettarlo”
Redazione
6 anni fa
Parla Gianluca Di Domenico, agente di numerosi giocatori: “Ma il campionato deve finire prima del 30 giugno...”

La visione di un abitante della svizzera tedesca ma anche di un importante agente di giocatori. Della crisi legata al corona virus ne abbiamo parlato con Gianluca Di Domenico.

Gianluca, l’ondata epidemica è arrivata anche oltre Gottardo.Per lunghi giorni dal Ticino abbiamo avuto l’impressione che la problematica dalle vostre parti sia stata sottovalutata...“Sì, anche io ho la stessa sensazione. È sempre facile parlare dopo ma credo che potessimo agire meglio. Dovevamo aspettarcelo. Era da illusi pensare che qui non sarebbe arrivata. Avremmo dovuto reagire quando la malattia ha iniziato a diffondersi in Lombardia.”Per uscirne la ricetta è una sola...“Non sono medico, politico o esperto. Ho però guardato cosa hanno fatto a Wuhan. Serve disciplina. È difficile accettare che ci venga tolta una fetta di libertà ma oggi abbiamo l’obbligo morale di tutelare noi stessi e gli altri. Restiamo a casa! A Zurigo purtroppo vedo ancora troppa gente per strada e sui tram.”I giocatori della tua scuderia come vivono il momento?“Sono in costante contatto con loro. Prendono in modo estremamente serio la situazione. Fanno qualche corsetta all’aperto cercando di evitare di incontrare altre persone. Per loro è importante non perdere del tutto la condizione perché se dovesse riprendere il campionato dubito che ci potrà essere una preparazione di 3 o 4 settimane.”A proposito di campionato. In Svizzera i club le proveranno tutte, una volta superata l’emergenza, per giocare le restanti partite.“Per le società è un colpo durissimo, la maggior parte ha bisogno di quello che ruota attorno alle partite per sopravvivere. Sono convinto che l’unico modo per garantire a tutti la sopravvivenza sia un aiuto diretto da parte dello stato dell’ASF.”Un aiuto immediato arriva dall’indennità per lavoro ridotto. Una misura che impone ai giocatori di rinunciare a parte del loro salario. Il Lugano ne ha fatto ricorso e la risposta della squadra sembra sia stata buona...“In quello spogliatoio ci sono ragazzi con carattere e personalità. Persone fantastiche. Posso dirvi che i miei giocatori (Rodriguez, Da Costa, Obexer, Guidotti) hanno subito accettato. È un dovere farlo. C’è un aiuto da parte dello Stato, deve esserci anche da parte dei giocatori.”

Giocatori che potrebbero essere chiamati a giocare e chiudere il campionato dopo il 30 giugno, naturale scadenza dei loro contratti...“Dobbiamo trovare una soluzione per non andare oltre questa data. Ci sono questioni di mercato ma anche di programmazione. Secondo me non sarebbe saggio spingere problemi di questa stagione anche alla prossima. Non possiamo forzare la mano, se non si potesse terminare entro il 30 giugno, per me, sarebbe meglio annullare il campionato.”

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata