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“L’Australia è stata un’esperienza meravigliosa”
Chiara Cantoni (a sinistra) e Olivia Nacht sul gradino più alto del podio ai Campionati europei 2019 di Ioannina nel doppio “leggero” U23
Chiara Cantoni (a sinistra) e Olivia Nacht sul gradino più alto del podio ai Campionati europei 2019 di Ioannina nel doppio “leggero” U23
Redazione
6 anni fa
Chiara Cantoni, campionessa europea U23 nel doppio pesi leggeri, si racconta a 360° gradi

Chiara Cantoni, classe 2000, 169 cm di altezza, segno zodiacale: sagittario. Pratica il canottaggio dal 2012. Nel 2018 ha vinto una medaglia d’oro ed una d’argento nel 4 di coppia alla Coppa della gioventù di Cork (Irlanda). Lo scorso anno si è laureata campionessa europea a Ioannina (Grecia) nel doppio pesi leggeri in compagnia dell’argoviese Olivia Nacht. Ha saputo perfettamente coniugare gli impegni scolastici (liceo) con quelli sportivi. Questa è la sua filosofia: “So perfettamente che la scuola è importante. So che dovrebbe essere messa in primo piano. So che sbaglio a non fare così. Ma sono dell’idea che tutte le emozioni che può darmi il mio sport non valgono un pezzo di carta”. Chiara è tornata a inizio marzo da uno stage di sei mesi in Australia per affinare le sue conoscenze dell’inglese e per apprendere alcuni segreti nella preparazione sportiva presso uno dei più blasonati club universitari di Sydney, ossia l’UTS Haberfiel. Purtroppo, i violenti incendi che si sono sviluppati in modo esponenziale soprattutto nella parte sud-orientale della nazione, in particolare negli stati di Victoria e Nuovo Galles, hanno non poco condizionato gli allenamenti all’esterno.

Abbiamo avvicinato Chiara alla ripresa degli allenamenti dopo il forzato stop, imposto “dall’alto” a seguito del propagarsi dell’indesiderato coronavirus che sta compromettendo l’intera stagione agonistica a tutti i livelli.

Come hai vissuto questo lungo stop agonistico?

Durante questo periodo noi canottieri abbiamo avuto la possibilità di allenarci a casa. Il club ci ha messo a disposizione un po’ di materiale per permetterci di mantenerci in forma. Tuttavia fare ergometro tutti i giorni non è esattamente il sogno di ogni canottiere. La difficoltà di questo periodo era il fatto di riuscire a mantenere alta la motivazione. Io tornata dall’Australia ero molto motivata, avevo perso un po’ di forma fisica e soprattutto tecnica, pur allenandomi con una certa regolarità. Chiaramente i numeri non erano subito quelli sperati. A questo si è aggiunto il problema dell’allergia che, in primavera, mi porta ad avere un po’ di asma. Tutta una serie di cose che non mi hanno reso la vita facile.

La scorsa stagione, la prima tra gli U23, è stata per te estremamente positiva coronata dal titolo europeo nel doppio “leggero”. Ci puoi tracciare un tuo personale bilancio?

Sono molto soddisfatta anche se si può sempre puntare più in alto. Le gare nazionali sono andate abbastanza bene ma il doppio (con l’argoviese Olivia Nacht) è stata certamente la classica ciliegina sulla torta che mi ha fatto concludere al meglio la stagione. Medaglia o no, credo di aver trovato una compagna di barca davvero eccezionale con la quale spero di poter fare altre barche anche in futuro.

Ci puoi descrivere la tua esperienza in Australia?

In Australia ho scoperto una nuova cultura. Più che nuova è un insieme di culture provenienti da tutte le parti del mondo. Inoltre ne ho approfittato anche per viaggiare un po’. L’Australia ha dei paesaggi davvero meravigliosi. Il canottaggio in Australia è un po’ più popolare rispetto alla Svizzera. Con questo però non intendo dire che sia famoso.

Come prosegue la preparazione?

La preparazione direi che prosegue abbastanza bene. Mi alleno pensando che gli europei ci saranno e sottovaluto un po’ il fatto che la decisone deve ancora essere presa. Pero è comunque un buon metodo per mantenere alta la motivazione.

E per quanto riguarda gli studi?

Per quanto riguarda gli studi inizierò l’anno prossimo fisica al Politecnico di Losanna.

Sono già ripresi gli allenamenti collegiali a Sarnen?

Sì gli allenamenti a Sarnen sono ripresi subito dopo il via libera dato dal Consiglio federale. Ovviamente dobbiamo mantenere le distanze e rispettare le precise disposizioni in proposito in attesa di tornare alla normalità. L’organizzazione dei raduni è assai difficoltosa. In effetti gli atleti delle categorie U19, U23 ed élite non possono essere presenti contemporaneamente il che implica la rinuncia a qualche weekend collegiale.

Si può già sapere su quale barca siederai in questa stagione?

In realtà dobbiamo ancora fare selezioni in barca ed ergometro, ma per ora stiamo provando il doppio.

Quali gli appuntamenti internazionali confermati?

A me risulta, per il momento, solo i Campionati europei di Duisburg in programma a inizio settembre. Gli europei non sono ancora stati confermati e per ora resta l’unico appuntamento possibile. Sapremo presto la decisione finale.

Come certamente saprai, a partire dai Giochi olimpici 2024 di Parigi, la categoria dei pesi leggeri dovrà lasciare il posto al coastal e al beach rowing. Cosa ne pensi in proposito?

Come peso leggero mi sembra abbastanza ovvio quale sia la mia opinione in proposito.

Qual è stato il ruolo di Paola Grizzetti nella tua crescita sportiva?

Senza Paola, certamente non andavo da nessuna parte. Oltre ad essere una brava allenatrice, è un persona che mi conosce molto bene e sa come gestire il mio essere piuttosto pessimista.

Quali gli obiettivi a livello societario e nazionale?

Obiettivi per quest’anno partecipare agli europei U23 anche quest’anno puntando in alto. A livello societario invece non credo che farò barche di squadra quest’anno e quindi l’obiettivo è ottenere un risultato migliore ai campionati svizzeri (posticipati) rispetto all’anno scorso. Se queste gare non si dovessero fare dovuta la situazione il mio obiettivo resta sempre quello di migliorarmi anche per obiettivi più lontani.

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