
Una terza pista per la città di Lugano: è ciò che ha chiesto, più o meno velatamente, il presidente dell’HC Lugano Silvio Laurenti il 1. di gennaio alla cerimonia di capodanno. Mentre il sindaco Giorgio Giudici usciva con la battuta (riferita ovviamente all’Ambrì Piotta e alla Valascia) “noi il problema di costruire nuove piste prima delle valanghe non ce l'abbiamo”, Laurenti rilanciava con un’esigenza che a Lugano, fronte hockey, si fa sempre più pressante. Laurenti, ma davvero volete una terza pista? “Diciamo che la terza pista diventerà presto un’esigenza: ora abbiamo le due piste occupate dalle 8 di mattina sino alle 23 e abbiamo dovuto spostare a Bellinzona il Ceresio. Di questo passo non sapremo più dove mettere i nostri ragazzi”. Dove la si potrebbe costruire? “Per ora è tutto un discorso teorico, infatti non esiste un fondo su cui eventualmente costruire la terza pista. Bisognerebbe pensare di realizzarla nel comparto attuale della Resega, magari nella zona degli attuali posteggi. Ma i posteggi non sono nostri, appartengono infatti a italiani, perciò una soluzione è ancora molto lontana”. Anche la Resega dovrebbe venir sottoposta a un piccolo lifting, vero? “L’idea è quella di incrementare le nostre entrate con nuovi ristoranti e bar e dunque prima o poi dovremo fare qualcosa. Ma qui ci penseremmo noi”. La Resega così com’è dunque non va bene… “Diciamo che era stata concepita nel 1985 e poi realizzata dieci anni dopo. Il concetto forse è un po’ vecchio e si scontra con le attuali esigenze di un club professionistico”. Parliamo un po’ anche di hockey giocato: ieri avete vinto a Zugo. Un bel modo per cominciare questo 2011. “È stata una bella iniezione di fiducia, speriamo che ci sia una certa continuità di risultati. Ho detto ai giocatori che a questo punto non hanno più nulla da perdere e che possono giocare con tranquillità. Ormai dobbiamo prepararci per i playout”. Dunque non crede più nei Playoff? “I giocatori devono continuare a crederci, personalmente mi rendo conto che non sarà facile. Ma i miracoli a volte capitano. Noi comunque dobbiamo arrivare pronti mentalmente per i playout che non sono mai facili”. Un paio di settimane or sono Lei aveva parlato di prolungamento di contratto per Habisreutinger (che scade nel 2012, ndr): era un provocazione o ci sta veramente pensando? “Guardate che l’intero CdA apprezza il lavoro del nostro direttore sportivo, D’accordo, ha sbagliato gli acquisti di Hennessy e Popovic, ma sta facendo un grande lavoro in profondità per il futuro di questa società. E siamo tutti contenti. Perciò chissà…” [email protected]
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