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Laurenti: "La squadra ha tante colpe quante ne ha il coach"
Redazione
17 anni fa
Il presidente del Lugano commenta a caldo il licenziamento di Kenta Johansson. Dì la tua nel blog. Vota il sondaggio

Il Lugano ha licenziato con effetto immediato Kent Johansson. La guida tecnica è stata affidata ad interim per i prossimi giorni a Roland Habisreutinger, che sarà supportato da Sandro Bertaggia, riconfermato.Presidente, con Kenta volevate aprire un ciclo. E invece è già finita. Perché questo licenziamento? “E’ una decisione che abbiamo preso tutti assieme: sospendere Johansson per dare emozione e reazione alla squadra”. Così però vincono ancora una volta i giocatori. Loro non hanno colpe? “La squadra ha tante colpe quante ne ha il coach. Ma non posso andare nello spogliatoio a licenziare venti e passa giocatori, anche perché poi bisogna comunque pagarli. E' così. Il coach sa benissimo che il suo posto è sempre il bilico. E quando firma accetta la sfida. Sapendo che può uscirne vincente, ma anche perdente”. E’ saltato Kenta. E intanto Bertaggia è sempre li… “Bertaggia è solo un assistente allenatore: fa gli allenamenti, gli esercizi. La società ha bisogno di qualcuno che occupi questo ruolo. E lui conosce il suo mestiere”. Ora si fanno i nomi di Harold Kreis e Ralph Krueger. Avete già individuato il sostituto di Kenta? “Stiamo vagliando diverse candidature. E le stiamo vagliando con calma, per trovare l’allenatore che possa dare nuovi impulsi e nuove motivazioni alla squadra fino alla fine della stagione. Poi si vedrà. Se il nuovo coach sarà un fenomeno potrà anche essere confermato”. Quanti nomi avete nella rosa dei candidati? “Una ventina. Diversi di loro ci sono stati proposti dai loro agenti. Sono come dei falchi…”. Ci tracci l’identikit dell’allenatore che cercate… “Preferiremmo qualcuno che conosca già l’hockey europeo, e quello svizzero in particolare”. Quando arriverà? “Per le prossime due partite la squadra sarà affidata al duo Roland Habisreutinger- Sandro Bertaggia. E il nuovo coach sarà in panchina dalla partita contro lo Zurigo”. Quale il vostro obiettivo, a questo punto? “L’obiettivo primario resta la qualifica ai playoff. E l’obiettivo secondario quello di andare il più avanti possibile. E poi, concretamente, vogliamo continuare con l’inserimento in prima squadra dei nostri giovani”. Intanto però il Lugano ha intaccato un altro mito del suo passato… “Peccato, ma non posso dire altro. Guardiamo avanti”. [email protected]

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