
Da questa mattina i giocatori del FC Lugano si trovano in ritiro a San Pedro del Pinatar, in Spagna, dove resteranno fino a mercoledì 15 gennaio. I colleghi di Teleticino hanno sentito mister Jacobacci per capire cosa li attende e come è lo spirito della squadra.
"Cercheremo di costruire le basi per il girone di ritorno" spiega l'allenatore bianconero. "Spero che avrò tutta la rosa a disposizione perché sarà fondamentale lavorare con tutti i giocatori insieme. Non è ancora arrivato l'attaccante che avrei voluto come regalo, ma durante il ritiro, ed insieme a Renzetti, valuteremo tutta la situazione, guardando anche le entrate ricavate dai giocatori che sono in uscita".
Guardando al capitolo attaccanti, sui giornali si è parlato di Derdiyok. È un sogno impossibile o state trattando? "Il suo nome è uscito, Padalino sta seguendo questa via, ma io penso a concentrarmi su giocatori che il Lugano può permettersi concretamente. Poi se Derdiyok dovesse arrivare realmente sarebbe molto bello".
Mancherà Vécsei nel ritorno? "Quella di Vécsei è stata una partenza pesante, ma voglio ringraziarlo per quanto ha fatto per il Lugano negli ultimi anni. Sì è meritato la chiamata a vestire la maglia del Ferencvàros e giocando in quella squadra potrà magari ricevere la chiamata della sua nazionale".
Renzetti parla spesso di quarto posto. È lo stesso obiettivo di Jacobacci? "Si può sempre sognare, ma l'importante è restare con i piedi per terra, lavorando duramente" risponde Jacobacci, senza sbilanciarsi. "Solo con l'allenamento si potranno centrare certi obiettivi. Dobbiamo credere in qualcosa di importante e faremo di tutto per arrivare al 4. posto finale".
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