
Mentre giocatori e staff tecnico si godono qualche giorno di vacanza prima di tornare sui campi per la ripresa degli allenamenti, il direttore sportivo del FC Lugano, Giovanni Manna, è attivo in sede di mercato. Per il momento, complici le feste, non vi sono particolari movimenti da registrare, ma nelle prossime settimane la situazione potrebbe sbloccarsi: “Quando non si gioca è sempre un momento un po’ interlocutorio, perché solitamente si è focalizzati sulle partite da disputare – ci confida Manna – È un periodo particolare che va vissuto con pazienza, nell’attesa di capire come effettuare le mosse giuste che possono aiutare la squadra. Anche perché bisogna tener conto che il mercato invernale solitamente è piuttosto povero e non ti regala grandissimi affari. Si concentra più che altro sugli esuberi dei vari club”.
Tra questi vi è anche, suo malgrado, l’attaccante ticinese Simone Rapp, messo alla porta dal Losanna. Un elemento dal profilo intrigante per una realtà come quella bianconera: “Simone è un giocatore sicuramente interessante, ticinese e che ha fatto vedere delle cose importanti in Super League. Noi però in attacco abbiamo tre elementi di grande spessore, che se stanno bene sono quasi intoccabili. Se dovessimo puntare sull’arrivo di un attaccante, dovrebbe avere determinate caratteristiche ed essere in grado di comprendere la realtà in cui si sta inserendo. Inoltre, da quel che so, Rapp avrebbe già aver trovato una nuova squadra nella quale accasarsi all’interno del campionato di Super League”.
Per l’attacco si erano inoltre fatti i nomi del giovane congolese Dago Tshibamba e di Armando Sadiku, mentre a livello di obiettivi di mercato Renzetti aveva espresso il desiderio di ingaggiare un esterno: “L’acquisto di Tshibamba è un’operazione che dovrebbe prendere corpo a luglio – se non vi saranno degli sviluppi nelle prossime settimane – e potremmo già quasi darla per assodata. Armando, dal canto suo, è un giocatore che ci piace e che piace anche alla piazza. Sappiamo ciò che ci può dare e quanto sia forte mentalmente, nonostante abbia avuto di recente un infortunio piuttosto importante. Ci sono però vari aspetti da considerare, soprattutto quello economico in primis, ma anche la volontà del giocatore, che fa sempre la differenza. Per tutte le altre posizioni rimaniamo invece attivi, in attesa di vedere come andrà anche il mercato in uscita. Non vogliamo prendere tanto per prendere, lo scorso anno per esempio avevamo parzialmente fallito nel trovare elementi in grado di darci una mano. Inoltre l’allenatore crede molto in alcuni giocatori che fin qui, per un motivo o per l’altro, non hanno trovato grande spazio. La rosa, dunque, è già di ottimo livello”.
E a proposito di mercato in uscita, Amuzie, Yao e Krasniqi dovrebbero presto accasarsi altrove, mentre per Abedini si sta cercando una soluzione temporanea: “Eris è un giovane sul quale puntiamo molto, ma che al momento è un po’ chiuso da altri elementi. Per questo vorremmo trovare una squadra al quale cederlo in prestito, con l’intento di permettergli di accumulare minuti ed esperienza. Gli altri giocatori citati hanno invece deluso le nostre aspettative ed è giusto che trovino spazio in altri club”.
Resta invece ancora aperta la questione concernente Marc Janko, il cui contratto con il Lugano scadrà a giugno: “Una sua eventuale cessione anticipata andrebbe discussa e accordata a due mani con lo Sparta Praga, che in parte si prende ancora carico del suo contratto. Marc fin qui non ha fatto bene e noi non siamo stati in grado di metterlo nelle condizioni migliori. Vi sono dunque tantissimi aspetti da valutare, ma il suo è un mercato che potrebbe svilupparsi nelle ultime settimane della finestra invernale. Adesso tutte le squadre puntano gli elementi osservati per mesi, che si è sicuri che faranno bene”.
Nelle scorse settimane si è inoltre parlato dei rinnovi di Sabbatini e Gerndt, le cui trattative sono avviate da tempo: “Il prolungamento del contratto di Sabbatini è in fase di negoziazione già da mesi, ma non è un rinnovo facile perché parliamo probabilmente dell’ultimo contratto di una certa importanza per il capitano. Per Gerndt invece le cose dovrebbero risolversi piuttosto in fretta, perché lui vuole Lugano e noi vogliamo lui. Salvo imprevisti dell’ultimo minuto, sono cautamente ottimista”.
Al di là del mercato, presto la squadra tornerà anche a calcare i campi da calcio: “Il quattro gennaio inizieremo la preparazione invernale. Ci sarà molto lavoro da svolgere e finalmente il mister avrà a disposizione il tempo necessario per valutare ogni singolo giocatore sia in allenamento che durante le amichevoli. Il prossimo mese sarà fondamentale, perché forgerà ciò che avverrà in quelli successivi. Non voglio però parlare di obiettivi, se non per dire che la squadra è sicuramente attrezzata per riuscire a salvare il posto in Super League con una certa serenità. Poi chiaramente restiamo in corsa anche per la Coppa Svizzera, dove sognare non costa nulla”.
martinn
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