Cerca e trova immobili
Sport
"L'arma del Lugano? Gerndt e Sulmoni"
"L'arma del Lugano? Gerndt e Sulmoni"
"L'arma del Lugano? Gerndt e Sulmoni"
Redazione
9 anni fa
Manca poco al debutto del Lugano in Europa League. Massimo Immersi, ex bianconero, è convinto che si possa fare bene

Manca veramente pochissimo al debutto del Lugano in Europa League. I bianconeri sono atterrati a Tel Aviv ieri pomeriggio seguiti da un gruppo di tifosi e questa sera affronteranno l'Hapoel Beer Sheva per la prima partita del girone G. Massimo Immersi, nelle fila del Lugano tra il 2004 e il 2006, è convinto che gli uomini di Tami abbiano le carte in regola per fare bene. 

Massimo, prima di parlare di Europa League... come è evoluto il Lugano rispetto "ai tuoi tempi"?

"Sono andato a Cornaredo alla fine della scorsa stagione, per la partita contro il Basilea. Ho trovato un bellissimo ambiente, con un'energia molto diversa da quando c'ero io. La piazza è entuasiasta e l'attaccamento della città alla squadra è palpabile. Credo che l'artefice di tuto ciò sia il presidente Renzetti, che ha costruito qualcosa di veramente bello". 

Cosa starà passando nella testa dei giocatori in questo momento?

"Penso che in realtà il conto alla rovescia sia scattato al momento della qualificazione, lo scorso anno. Ormai attendono questa partita da 3 mesi e arriveranno sicuramente con le emozioni alle stelle. Credo abbiano tutti molta voglia di fare bene e di affrontare questa sfida". 

Come pensi che andrà questa sera contro l'Hapoel?

"Gli israeliani sono abituati a giocare le coppe europee e questo è un punto a loro favore. D'altro canto il Lugano ha sicuramente le carte in regola per giocarsela. Per molti ragazzi questa sera sarà "una prima volta" e le emozioni giocheranno una parte importanti. Se guardiamo i valori in campo penso però che sarà una partita aperta".

L'Hapoel ha dalla sua l'esperienza. Quale sarà invece la carta vincente del Lugano?

"Io credo che l'arma in più sarà una fase difensiva ben collaudata. Sulmoni poi ha dalla sua l'esperienza europea e credo che saprà dare tranquillità ai compagni. Davanti invece c'è Gerndt che è abituato a queste partite". 

Se guardiamo nel complesso il girone G?

"Personalmente avrei preferito trovare qualche nome importante, una squadra blasonata. Così certo, c'è la possibilità di passare il turno, ma c'è anche molto da perdere perchè se non si vince ci saranno meno introiti. Ora bisogna fronteggiare la situazione ed essere consapevoli che ci sono delle chance di passare il turno. La squadra credo lo sappia e c'è la rosa per farlo".

I numerosi impegni - campionato, Coppa svizzera e Europa League - quale peso avranno sulle prestazioni dei ragazzi?

"Credo ci siano delle alternative per ogni posizione in campo e i nuovi giocatori che sono arrivati sono di qualità. Gli impegni sono uguali per tutte le squadre, anche quelle blasonate. Ad ogni modo questo problema si presenterà più in là, questa è solo la prima partita e ciò che si sentirà non sarà la fatica ma le emozioni".

Pier Tami è l'uomo giusto per il Lugano?

"Sì, Tami personalmente mi piace e ha l'esperienza per gestire questa squadra. Ha un profilo che per la piazza luganese va bene, finora è sempre stato tranquillo e nella sua testa gli obiettivi sono chiari. È la persona adatta per questo progetto, è stata una scelta azzeccata di Renzetti".

Cambiamo argomento. Questo fine settimana il Chiasso ospita il Basilea per la partita di Coppa Svizzera. Sarà una festa?

"Per un giocatore del Chiasso questa è un'opportunità eccezionale. È chiaro che i rossoblu non hanno nulla da perdere e per loro qualsiasi risultato andrà bene. Magari ci sarà anche la pioggia a dargli una mano, arrivare ai supplementari sarebbe fantastico. Per l'ambiente sarà anche molto bello, il Riva IV con 1000 spettatori che arrivano da Basilea... sarà sicuramente festa". 

DV

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata