
"Io dico alle società che se ci mandano degli asini, non possiamo trovare dei puledri. I numeri dell'ultimo corso sono deludenti a causa di chi si presenta. La situazione è sempre più critica, se andiamo avanti così il prossimo anno non copriremo tutte le partite."
Quello lanciato ai microfoni di TeleTicino da Silvio Papa, responsabile arbitri della Federazione ticinese di calcio (FTC), è un vero e proprio grido d’allarme. Il settore arbitrale ticinese sta davvero male.
Le colpe? Da suddividere, ma di certo le società hanno una grossa responsabilità. Ogni club è tenuto a mettere a disposizione 1 arbitro ogni 2 squadre iscritte ai campionati.
Al momento almeno 11 società non rispettano questa regola. All’ultimo corso si sono iscritti, proposti dai club, 19 candidati. 5 non si sono presentati, 2 non hanno superato il test fisico non essendo riusciti a correre mille metri in 12 minuti, 4 non hanno invece superato la prova teorica avendo risposto in modo non corretto a 10/15 domande.
Alle fine il corso è stato portato a termine da appena 7 elementi. Insomma, in Ticino gli arbitri scarseggiano come non mai. Sui nostri campi ogni fine settimana si disputano 174 partite, ma gli arbitri in contingente sono solo 128. Numeri che obbligano qualcuno a dei veri e propri salti mortali.
"Un arbitro che deve dirigere il venerdì sera e magari anche al sabato arriva la domenica molto stanco" afferma Papa ai microfoni di TeleTicino. "Lo sappiamo, ma la realtà purtroppo è questa."
A non invogliare le nuove leve ci ha pensato anche il clima che ha avvolto il sistema arbitrale nelle ultime stagioni. Insulti, minacce e vie di fatto tengono lontani dai campi diversi individui che potrebbero essere interessati alla carriera arbitrale.
"Questo l'ho notato nel corso del mese di luglio dove diversi arbitri hanno lasciato l'attività e delle nuove leve non si sono più presentate" spiega il responsabile arbitri FTC.
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