
Tutto quello che non ti aspetti di vedere da una squadra che ha già un un piede e mezzo nello spareggio salvezza ce l'ha proposto l'Ambri Piotta nei primi 20 minuti di gioco. Una squadra tutt'altro che battuta, che ha voglia di riscatto, di pattinare e di far male al suo avversario anche se la strada per girare la serie è lunga e tortuosa.
Al 11' un'ingenuità di Lauper lascia i biancoblu in 4 contro 5 per quattro minuti e il Friborgo non se lo fa ripetere due volte. Nonostante la rete sia stata dapprima annullata sul ghiaccio dagli arbitri per invasione di porta e poi solo successivamente convalidata dopo attenta visione del video, gli uomini di Huras passano in vantaggio. Invece di abbattersi però L'Ambri reagisce e lo fa alla grande colpendo quattro volte in meno di due minuti e mezzo (3 reti in 53 secondi): Fuchs, Mäenpää in powerplay, Trunz e Lhotak mettono in chiaro le cose. Il primo tempo si chiude con Conz che lascia il posto a Saikkonen dopo che era rimasto a terra durante l'ultima rete biancoblu.
Il secondo tempo offre decisamente meno spunti rispetto al primo, l'intensità cala un po' ma l'Ambrì Piotta riesce comunque a segnare la quinta rete, con un ispirato Mäenpää che poco più tardi però rimedia un 2 più 2 più 10 e si autoconfina sulla panchina dei penalizzati. Un ottimo boxplay biancoblu però non permette agli avversari di accorciare le distanze e quindi, dopo 40 minuti giocati, i Leventinesi conducono per 5 a 1.
Il terzo tempo porta ancora la firma biancoblu. Comincia Hall che, imbeccato da Emmerton, porta i suoi sul 6 a 1. Poi, complice un brutto fallo commesso da Rivera che ha rimediato 5 minuti più penalità di partita, è ancora Hall a segnare per il definitivo 7 a 1.
Una vittoria è e rimane solo una vittoria, ma per i biancoblu è una boccata d'aria incredibile.
Da segnalare nel primo periodo l'infortunio di Monnet dopo solo 3 minuti e mezzo, che lascia il ghiaccio per un brutto intervento di Schilt non sanzionato. Inoltre tra coloro che hanno lasciato il ghiaccio doloranti e anzitempo c'è pure Gautschi.
Sere
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