
Sette sconfitte consecutive in campionato, l'ultima delle quali nel derby: era un momento nerissimo, questo, per l'Ambrì. E il calendario non si faceva certo impietosire, mettendo infatti sul cammino dei leventinesi il Friborgo, avversario diretto in un match novembrino da... sei punti.
Nella delicatissima partita da non sbagliare, la banda Pelletier ha però ritrovato cuore, carattere, grinta e soprattutto quei gol che parevano ormai perduti, come la cinematografica arca protagonista del primo Indiana Jones. A mancare è stato solo il successo "vero".
Le buone notizie, per i biancoblù, sono piovute sotto le volte della Valascia già nei primissimi minuti, ovvero quando il buon Stucki tornava alla rete personale - una gran botta - riguadagnando immediatamente fiducia e verve.
E non è bastato l'1-1 di Kwiatkowski a guastare il morale del ringalluzzito Ambrì, perché ancora nel primo periodo il generoso Steiner riportava avanti la compagine della valle.
Leventinesi che, dopo la prima sirena, rientravano sul ghiaccio amico in... power play: pur non sfruttandolo, Hall e compagni disputavano ugualmente un secondo periodo autoritario e propositivo, nel quale Giroux colpiva pure un palo.
E in questa fase della gara, l'Ambrì dimostrava pure di avere la freddezza giusta per inseguire la rinascita, dal momento che è stato bravo a non cadere nelle provocazioni avversarie.
Ultimo giro di pattini e frazione contraddistinta in un primo momento dalla mini doccia gelata... confezionata da uno Sprunger giunto alla sua nona segnatura stagionale.
Da notare come nella circostanza Bouillon veniva "uccellato" dal burgundo Julien.
La squadra di Gerd Zenhäusern pareggiava però contro l'andamento del match e del gioco, anche se qualche timida avvisaglia Tambellini and company l'avevano comunque lanciata.
Ma nella serata della Valascia c'era ancora tempo per il secondo gol in campionato di Birbaum, che nello slot avversario non mordeva più da un certo... Friborgo-Ambrì!
Finale caratterizzato dalle proteste friborghesi per un gol-non gol (ma era palo, come stabilito anche dallo svedese Linde) e da un'ulteriore moviola, per convalidare o meno il 3-3: Plüss nello slot o no in occasione del tiro vincente dalla blu? La risposta degli arbitri era l'assegnazione del terzo pareggio ospite.
La squadra che nei 60' non ha mai vinto a domicilio e quella che invece non si è mai imposta in trasferta non potevano che giocarsi tutto all'overtime, nel quale il Friborgo ha spinto di più, specialmente quando il supplementare era quasi agli sgoccioli.
Ma si andava ai rigori: dopo le paratone effettuate in precedenza, il "tarantolato" Zurkirchen si confermava anche in questo esercizio e l'imperiale Giroux sigillava il successo da freddo, glaciale cecchino.
Insomma, nel weekend di Halloween i biancoblù - che hanno sprecato tre vantaggi - hanno comunque saputo scacciare le proprie paure e rilanciarsi in classifica.
IL TABELLINO:
AMBRÌ-FRIBORGO 4-3 d.r. (2-1, 0-0, 1-2; 0-0; 1-0)
Reti: 2'40 Stucki (Aucoin, Sidler) 1-0, 3'26 Kwiatkowski (Vauclair, Ngoy) 1-1, 9'44 Steiner (Gautschi, Hall) 2-1, 47'39 Sprunger 2-2, 48'14 Birbaum (Bianchi, Schlagenhauf) 3-2, 59'33 Kamerzin (Huguenin, Pouliot) 3-3.
AMBRÌ: Zurkirchen; Birbaum, Bouillon; Chavaillaz, Gautschi; Sidler, Trunz; Zgraggen, Lüthi; Lauper, Hall, Steiner; Giroux, Aucoin, Stucki; Bianchi, Schlagenhauf, Grassi; Dostoinov, Fuchs, Duca.
Rigori: Hall 1-0, Pouilot 1-1, Aucoin 2-1, Plüss -, Giroux 3-1, Sprunger 3-2, Steiner -, Tambellini 3-3, Stucki -, Hasani -, Pouliot 3-4, Giroux 4-4, Pouliot -, Giroux 5-4.
Penalità: Ambrì 5x2', Friborgo 7x2'.
Note: Valascia, 5'672 spettatori.
Arbitri: Koch, Linde; Bürgi, Espinoza.
GLI ALTRI RISULTATI:
Rapperswil-Kloten 2-3, Bienne-Davos 2-4, Ginevra-Berna 3-5, Losanna-Zurigo 1-2.
LA CLASSIFICA:
1. Davos 19/45, 2. Zurigo 20/41, 3. Berna 19/39, 4. Lugano 18/36, 5. Zugo 18/33, 6. Losanna 20/30, 7. Kolten 18/24, 8. Ginevra 20/24, 9. Bienne 19/23, 10. Ambrì 19/18, 11. Friborgo 19/17, 12. Rapperswil 19/12.
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