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L'Ambrì decide di restare in LNA
Redazione
15 anni fa
L'Assemblea generale degli azionisti ha deciso di coprire il debito di 3.7 milioni. Video sul sito: guarda il momento decisivo

Oltre al risultato sportivo davvero deludente - ultimo posto in classifica nella regular season e salvezza molto sofferta ottenuta solo nello spareggio contro il Visp - nella stagione 2010/2011 ad Ambrì anche i conti sono disastrosi. Il deficit della scorsa stagione è infatti milionario e mette a dura prova la sopravvivenza del club: 3,7 milioni. Di questi 2 milioni sono stati coperti da donazioni. Resta comunque un deficit residuo di 1,7 milioni. Se n'è parlato oggi a Giornico, in occasione dell’assemblea straordinaria del club. Che ha deciso il futuro della società. Un futuro che prevedeva una scelta tra tre scenari. Questi. Scenario a: una rivoluzione che prevede la copertura del deficit, misure strutturali per aumentare le entrate, misure a lungo termine e cambiamento di mentalità ed organizzazione. Scenario b: relegazione in LNB. Scenario c: relegazione nelle leghe minori. Il piano di risasamento Il risanamento finanziario passerà per delle misure strutturali (aumento del prezzo di biglietti e tessere del 10%, aumento dei prezzi della gastronomia, maggior sponsoring e un obiettivo di 4'000 spettatori in media a partita), delle misure congiunturali (raccolta fondi al termine dell'assemblea, raccolta fondi tramite dei flyers a tutti i fuochi del cantone) e delle misure a lungo termine (entro 6 anni la nuova Valascia con "naming right", delle aspettative più realistiche e una miglior organizzazione societaria). Il voto Dopo la presentazione di deficit e piano di risasamento l'assemblea ha votato. Lo scenario a ha vinto a grandissima maggioranza. Un solo voto per lo scenario b e nessuno per lo scenario c. L'Ambrì continua insomma la sua avventura in LNA. CdA confermato Il CdA - che rimetteva in toto il suo mandato davanti agli azionisti - è stato confermato per acclamazione. Scenario sportivo Con Kevin Constantine in panchina l'Ambrì è arrivato virtualmente nono. Da qui si riparte. Oggi i biancoblù non sono una squadra da playoff, ha detto il coach americano. Se si vogliono conquistare i playoff ci vogliono: più giocatori svizzeri di talento, più concorrenza in porta con due portieri di valore, stranieri forti ed essere pronti in caso di infortunio di stranieri (con Westrum e Kutlak a rischio commozione cerebrale si pensa di ingaggiare sei stranieri, di cui uno verosmilmente sarà un portiere).

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