
In queste prime giornate di campionato non erano stati teneri con lui, che aveva rappresentato in estate la pietra angolare del progetto-Giulini (si parla di Tommaso, il fratello dell'ex patron granata Gabriele).
Lui è Zednek Zeman, il boemo romantico dagli occhi di ghiaccio e dalla passione per il calcio offensivo, garibaldino e senza le briglie del tatticismo salva-risultato, e oggi si è preso il lusso di malmenare l'Inter a San Siro con un 4-1!
Fuma come una ciminiera, è famoso per le sue flessioni al limite della nausea e per i mitici gradoni da scalare in occasione dei ritiri estivi: con la sua filosofia ha lanciato diversi giovani poi assurti allo status di giocatori di successo e fama internazionale (ieri Beppe Signori e oggi gente come Verratti e Immobile).
Il prossimo della lista sarà quell'Ekdal che oggi al Meazza ha spazzato via come un ciclone i ragazzi di Mazzarri sotto gli occhi preoccupati del patron indonesiano Thohir?
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