
Il Bellinzona potrebbe ripartire dalla Prima Lega. Sarebbe un vero affare per i granata che forse in cuor loro avevano già messo in conto di ripartire dal calcio regionale. Ma se la capitale potrebbe presto festeggiare, il cammino del neonato FC Ticino potrebbe di colpo complicarsi.
Si, perché con un Bellinzona in Prima Lega le carte in tavola nel panorama calcistico cantonale cambiano eccome.
Quegli sponsor che sino a ieri potevano immaginare di sostenere la neonata squadra cantonale oggi potrebbero pensare di riorientarsi verso il Bellinzona, che ripartendo dalla Prima avrebbe un palcoscenico interessante e nemmeno troppo lontano dalla Challenge League.
L’ottimismo sparso ieri da Paolo Righetti, presidente dell’ACB, sembra andare proprio in questa direzione: ‘fermi tutti, il Bellinzona ci sarà, e ci sarà ad un livello medio-alto, non abbracciate il progetto FC Ticino’.
Anche a livello di tempistica la mossa dei granata è sin troppo chiara. Il comunicato di ieri fissa la scadenza per una risposta dell’ASF a febbraio, proprio gli stessi giorni in cui l’FC Ticino chiuderà le sue sottoscrizioni. Come dire, chi investirà nell’FC Ticino prima di sapere cosa sarà del Bellinzona? In molti attenderanno di capire che fine faranno i granata prima di scegliere a chi “donare” i propri quattrini.
E che la ventilata rinascita del club della capitale sia stato accolto come un colpo basso è probabilmente confermato dalla poca voglia di parlare della famiglia Gilardi che sulla questione ha preferito non prendere ancora una posizione.
Come hanno invece reagito Lugano e Chiasso a questa possibile ripartenza bellinzonese?
A Chiasso il presidente Davide Lurati non nasconde una piccola soddisfazione nel vedere che a Bellinzona esiste la volontà di ripartire. Lui infatti non ha mai nascosto di essere contro il FC Ticino.
“Questa mossa dei nuovi dirigenti dell’AC Bellinzona è emblematica della volontà di non cancellare la storia di una società ultracentenaria. È la dimostrazione che in Ticino i tempi non sono ancora maturi per la costituzione di un FC Ticino”.
Anche Angelo Renzetti, presidente del FC Lugano, non ha mai nascosto la sua diffidenza nei confronti del progetto voluto da Gilardi. E aggiunge:
“Sono contento che Bellinzona riguadagni la propria identità. Questa decisione va in netta antitesi con quello che vuole fare Gilardi e in fondo sono contento. Nulla contro Gilardi, ma resto convinto che il Ticino deve sì mettersi assieme, ma unicamente a livello di collaborazioni per creare una squadra di riferimento affinché anche i giovani che escono dal Team Ticino possano trovare uno sbocco valido”.
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