
L'AC Bellinzona di Paolo Righetti si sta preparando ad affrontare la sua nuova avventura in Seconda Lega.
Non tutti, però, sono entusiasti di questo ritorno dei colori granata, dopo il triste fallimento dell'era Giulini.
Tra coloro che non gradiscono le recenti mosse dell'ACB vi è il presidente del Taverne, squadra che sta lottando per vincere il campionato di Seconda interregionale.
In un comunicato citato oggi dal Corriere del Ticino, Carlo Burà scrive che "purtroppo i presupposti di partenza di stanno rivelando una vera utopia", riferendosi all'idea di rilanciare il Bellinzona puntando soprattutto sui giovani.
"È già in atto una vera caccia all'uomo da parte di dirigenti o sedicenti talent scout dell'AC Bellinzona, che sbandierano un budget di quasi 400'000 franchi offrendo rimborsi irragiungibili da altre società" scrive il presidente del Taverne. "Un comportamento poco etico che mette in grossa difficoltà la nostra società."
"Non vorremmo essere costretti a richiedere alla FTC di inserirci d'ufficio la prossima stagione in Seconda per mancanza di effettivi" aggiunge Burà.
I giocatori del Taverne finiti nel mirino del Bellinzona sarebbero Lanza, Lamanna, Bernasconi e Loiero.
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