
L'AC Bellinzona non ha richiesto la licenza per la Challenge League per la stagione 2020-2021. Il motivo è legato alle incertezze degli incassi, in particolare per le partite che si giocheranno eventualmente ancora a porte chiuse. Presentare l'incarto per chiedere la licenza ha inoltre dei costi che in questo momento la società granata non si sente di poter sostenere. Non da ultimo per ottenere il nullaosta a disputare il campionato di Challenge League è necessario presentare delle ingenti garanzie economiche alle quali il club della capitale attualmente non può ricorrere.
"Dopo attenta riflessione, considerata l'incertezza sul futuro e sugli incassi del girone, e non potendo fornire le garanzie richieste, abbiamo preferito rinunciare. Ciò non significa che nei prossimi mesi sul campo non daremo tutto quello che abbiamo. Anzi, l'obiettivo è quello di chiudere nelle prime tre per avere accesso diretto alla prossima edizione della Coppa Svizzera." ha spiegato il presidente Paolo Righetti ai colleghi del Tg Sport. "Speriamo che questa situazione finisca presto per poter preparare nel migliore dei modi la prossima stagione. Nel caso andrà bene, chiederemo la licenza per provare a ottenere la promozione e giocare in Challenge League." ha aggiunto Righetti.
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