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"La vittoria sul Portogallo? Costruita a Lugano"
"La vittoria sul Portogallo? Costruita a Lugano"
"La vittoria sul Portogallo? Costruita a Lugano"
Redazione
10 anni fa
Stephan Lichtsteiner a tutto tondo alla vigilia della sfida con l'Ungheria: "In Ticino ci siamo ritrovati"

Per Stephan Lichtsteiner probabilmente la nazionale in questo momento è ancora più importante del solito. Relegato in una posizione di rincalzo nella sua Juventus, il laterale rossocrociato ambisce indubbiamente a mettersi in mostra in campo internazionale per fare capire a Massimiliano Allegri che lui c'è.

"Io sono tranquillo, molto tranquillo" ha raccontato in una lunga intervista concessa all'ATS. Una carriera "magnifica" alle spalle, che permette al capitano della Nati di "non sentire alcuna paura esistenziale, ma è evidente che la situazione attuale non è ottimale."

Alla vigilia del secondo incontro del girone di qualificazione a Euro 2018, Lichtsteiner torna sull'esaltante vittoria di qualche settimana fa ai danni dei campioni d'Europa del Portogallo. Un successo che, scopriamo, trova fondamento addirittura in Ticino: "Questa vittoria si fonda sul ritiro di Lugano organizzato prima di Euro 2016. In quel momento c'è stato un vero risveglio in squadra."

Per il difensore elvetico in Ticino la Nazionale ha "ritrovato un vero spirito di squadra: in campo e fuori. L'allenatore è stato in grado di preparare perfettamente il torneo continentale. I sei delicati mesi che avevamo attraversato in precedenza, non contavano più."

Proprio per il mister, Vlado Petkovic, il capitano ha belle parole: "Petkovic ha spazzato via tutti i dubbi che gravitavano su di lui con la qualità del suo lavoro sui due anni. All'inizio doveva imparare a conoscere la squadra, capire come viveva... cose che non puoi comprendere dall'oggi al domani. Oggi i risultati sono lì da vedere, si riconosce la sua firma. In campo ci sforziamo per replicare le sue idee."

Lichtsteiner, visto che nel suo club non ha più i galloni da titolare, teme forse di perdere pure lui la fascia di capitano come successe a Gökhan Inler a Leicester? "Non bisogna nascondersi, non giocare nel club può rimettere tutto in questione. Alla Juventus la pressione è però costante e tutto può cambiare molto in fretta in un senso o nell'altro. Darò tutto ogni volta che verrò messo in campo. Devo solo accettare la mia situazione attuale a Torino. La prossima fase finale di un grande torneo sarà solamente a giugno 2018, fino a lì avrò modo di ritrovare spazio per giocare nel club. Niente è per sempre."

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