
Un altro festival del gol rossocrociato, un altro sold out, un’altra partita fin troppo facile. La Svizzera batte l’Ungheria per 9 a 0 e resta a punteggio pieno. Il pubblico si diverte, sia in pista, sia alla fan zone esterna, che durante il match viene presa d'assalto da tantissimi tifosi rimasti senza biglietto, raggiungendo la sua capacità massima. Il tutto, ovviamente, in attesa di esami più probanti per la selezione di Jan Cadieux. Martedì sera gli elvetici si giocheranno il primo posto del girone contro la Finlandia. Finalmente un avversario di spessore, antipasto perfetto per prepararsi al quarto di finale in programma giovedì.
In un caldissimo pomeriggio zurighese, a scatenare l’inferno rossocrociato ci pensa Roman Josi. Il difensore bernese segna l’1-0 alla fine di un primo tempo laborioso e altre due splendide reti all’inizio del secondo, firmando la sua prima tripletta in un campionato del mondo. Come era facilmente prevedibile, a quel punto i magiari cedono di schianto, subendo altri quattro gol nel periodo centrale (parziale di 6-0!) ad opera di Meier, Malgin, Thürkauf e Andrighetto. Nel terzo tempo segnano ancora Magin e Knak, entrambi con la complicità del portiere avversario. Leonardo Genoni, quasi inoperoso, ritocca il suo record di shutout ai Mondiali arrivando a quota quattordici. Gli sono bastate dieci parate, contro i 48 tiri rossocrociati (!).
Di seguito la cronaca dettagliata del match.
La sblocca il capitano
La Svizzera si rende subito pericolosa con Biasca, che dopo 40 secondi di gioco colpisce il palo su assist di Hischier. Nei dieci minuti seguenti i rossocrociati hanno costantemente il controllo del disco, ma non trovano sbocchi contro un’Ungheria in versione «bus davanti alla porta». La partita stenta a decollare. Al 13’46’’ Niederreiter segna su assist di Thürkauf, ma la rete viene annullata per fuorigioco del bianconero. Decisivo il «coach challenge» magiaro. Per esultare davvero, i 10 mila della Swiss Life Arena devono attendere un assolo di Josi al 18’09’’. Il capitano elvetico fa inginocchiare Horvath con una finta elegante e infila il portiere Vay tra i gambali.
Impero Roman
Dopo appena 29 secondi Roman Josi firma la doppietta con un altro capolavoro: disco recuperato in zona neutra, «cravatta» sul malcapitato Kiss e tiro sul secondo palo per il 2-0. Al 20'34'' viene espulso Thürkauf. Al 21'20'', con l'uomo in meno, Malgin va via in velocità e viene fermato irregolarmente da Stipsicz: si torna in parità numerica. Nel suo scampolo di power-play, la Svizzera trova il 3-0 al 22’54’’. Chi lo segna? Ancora lui, Roman Josi, stavolta con una fucilata al volo dalla linea blu. Per il difensore dei Nashville Predators è la prima tripletta in Nazionale. Un exploit che scalda l'atmosfera in pista. Dopo averlo sfiorato più volte, il 4-0 arriva al 31'37'' grazie a un'iniziativa personale di Timo Meier. Al 33'07'' Malgin firma il 5-0 sfruttando l'ottimo lavoro preparatorio di Thürkauf, spostato in questa linea al posto di Rochette. L’Ungheria cambia portiere: fuori Vay, dentro Balisz. Poco dopo, al 35’48’’, è proprio l'attaccante del Lugano a realizzare il 6-0. Al 39'05'', in situazione di penalità differita, Andrighetto fulmina Balisz per il 7-0. La frazione si chiude in 4 contro 4 per le penalità ravvicinate di Sarpatki e Rochette.
La festa continua
Al 41'20'' Moser va vicino alla sua prima rete nel torneo. Al 42'25'' Meier guadagna una superiorità numerica, ma stavolta la Svizzera non ne approfitta. Al 48'27'' Baechler si vede annullare un gol per ostruzione sul portiere di Bertschy. Al 51'30'' Josi colpisce il palo dalla distanza, sfiorando un clamoroso poker personale. Al 52'58'' Malgin trova la doppietta che vale l'8-0 con la complicità del portiere. Altro assist per Calvin Thürkauf. Al 55'09'' altro pasticcio di Balisz che regala il 9-0 a Knak.

