
La Svizzera non stecca la prima delle due amichevoli pre-Mondiale. A San Gallo, contro la modesta Giordania, finisce 4-1 per i rossocrociati e con qualche minuto in anticipo, complice la tempesta abbattutasi sul kybunpark. O meglio, all'87' l'arbitro Saggi ha interrotto... saggiamente la sfida, considerate le condizioni avverse. Maglie fradicie, strette di mano e sorrisi. Le squadre sono rientrate negli spogliatoi, il pubblico si è riparato al coperto, prima però di essere costretti a fare retromarcia e - regolamento alla mano - a portare a termine l'ultimo scampolo di incontro.
In precedenza, suggerivano, erano piovute diverse reti. La selezione di Murat Yakin, schierata con il 3-4-3, ha fatto la differenza nel primo tempo, lungo il quale hanno trovato la rete Embolo (su rigore), Ndoye e Xhaka (pure dal dischetto). Gli elvetici si sono fatti apprezzare per dinamismo e soluzione tattiche, a immagine di Aebischer schierato largo a sinistra con licenza di rientrare nel cuore del campo. La rete di Ndoye, per esempio, è nata proprio in questo modo.
Come prevedibile, la ripresa è invece stata segnata da numerosi cambi - Yakin ne ha operati undici - e un gioco più confuso e spezzettato. Fakhoury ha accorciato al 52', approfittando di una dormita collettiva della difesa svizzera, mentre Fassnacht ha calato il poker al 79'. Poi si è scatenato l'acquazzone.

