Cerca e trova immobili
Mondiali di Hockey
La Svizzera è di nuovo in finale!
©CLAUDIO THOMA
©CLAUDIO THOMA
A Zurigo i rossocrociati domano la Norvegia per 6-0 e volano all'ultimo atto per il terzo anno consecutivo - Stasera conosceremo il nome dell'avversario: sarà Canada o Finlandia?

La Svizzera è in finale per il terzo Mondiale consecutivo e per la quinta volta dal 2013. Domani sera, trascinata dal pubblico di Zurigo, andrà a caccia del suo primo titolo iridato. Questo pomeriggio, nell'entusiasmo della Swiss Life Arena (e della vicina fan zone, che ha pure raggiunto la capienza massima), i rossocrociati hanno battuto la Norvegia per 6-0. Affrontata senza lo squalificato Timo Meier, ma con il recuperato Pius Suter, la semifinale è stata laboriosa fino al 17'36'', quando Christoph Bertschy è finalmente riuscito a sbloccare la situazione con un'azione caparbia e un gran tiro all'incrocio. Nel periodo centrale, la gara ha preso una direzione chiara, con gli elvetici a dilagare grazie a Malgin (imbeccato dal bianconero Thürkauf), Jäger e Riat. Nella terza frazione, Hischier e Rochette hanno abbellito il risultato. Genoni firma il quindicesimo shutout in un Mondiale, migliorando il suo record. Questa sera la selezione di Jan Cadieux conoscerà il suo avversario per la medaglia d'oro: sarà il Canada dei fenomeni Crosby e Celebrini oppure la Finlandia, già battuta nella fase a gironi? 

Di seguito la cronaca dettagliata del match.

La sblocca Bertschy

Subito scaramucce: dopo appena 14 secondi vengono espulsi Jäger e Koblar. Ne passano altri 25 e Josi viene penalizzato per sgambetto. La Svizzera supera al meglio l’inferiorità numerica. La prima grande occasione capita allo stesso Josi al 4’30’’: Haukeland chiude l'angolo. Al 5’41’’ tocca alla Svizzera giocare in 5 contro 4 per una trattenuta di Martinsen. Il power-play è molto pericoloso, ma il palo ferma Niederreiter. Brividi al 9’: la Norvegia parte in 4 contro 2, sciupando l’opportunità. Sul prosieguo dell’azione, il disco passa più volte vicino a Genoni. I rossocrociati pasticciano un po' e al 13’45’’ rischiano ancora grosso: Genoni salva su Elvsveen. Nella successiva mischia, Salsten commette fallo d'ostruzione. Altro power-play elvetico, altro rimpianto: Thürkauf potrebbe colpire a porta praticamente vuota, ma manca il controllo del disco. Al 16’25’’ è Brandsegg-Nygard a impensierire Genoni dopo un rimbalzo sulla balaustra di fondo. A sbloccare la partita ci pensa Bertschy, che al 17'36'' recupera il disco dietro la porta norvegese e infila all’incrocio con una caparbia azione di aggiramento: 1-0 Svizzera.

Pim, pum, pam

Al 21'04'' Haukeland è decisivo su Hischier, che porta a spasso la difesa prima di trovare il guantone del portiere. Al 23'20'' lo stesso Hischier è nuovamente minaccioso in contropiede. Il raddoppio è nell'aria e si concretizza al 24'23'', quando Thürkauf e Malgin scappano in due contro uno. L'assist del bianconero è perfetto, la conclusione dello zurighese pure: 2-0 Svizzera. Al 30'05'' viene espulso Riat per un colpo di bastone visto solo dagli arbitri. L'indemoniato Thürkauf sfiora il gol in shorthand. Al 32'51'' il 3-0 arriva grazie a una deviazione di Jäger su tiro di Jung. Al 33'13'' viene penalizzato Suter.  Al 34'17'' la parità numerica viene ristabilita da un fallo di Koblar sull'inarrestabile Malgin. Al 35'19'' la Svizzera può giostrare per 58 secondi in 5 contro 3 per un fallo d'emergenza di Krogdahl, sempre su Malgin. Il 4-0 arriva al 36'24'', in 5 contro 4, grazie a Riat, liberato nello slot da Josi. 

Cinque e sei

Tutto sotto controllo per la Svizzera, che al 43'57'' torna in power-play. Con Solberg espulso, Hischier firma il 5-0 al 44'27''. Al 47'03'' tocca a Biasca accomodarsi sulla panchina dei puniti, ma la porta di Genoni resta inviolata. Al 55' il pubblico comincia a intonare il coro "Finale, oh oh, finale, oh oh oh oh". Il deejay cavalca l'onda e i diecimila della Swiss Life Arena iniziano a intonare "Tornerò" dei Santo California, propiziando il 6-0 di Rochette al 57'34''. Si, la Svizzera torna in finale. E stavolta vuole andare fino in fondo.