
La carriera di un calciatore, a volte, può sembrare un ottovolante imbizzarrito, protagonista di vertiginosi alti e bassi sulle rotaie del... pallone.
E quella dell'andorrano ed ex Bellinzona Ildefonso Lima Solà è stata un po' così: dopo la salvezza colta contro il Lugano nel 2010 (quella della traversa all'ultimo secondo del bianconero Doudin) l'anno seguente in terra ginevrina giunse la retrocessione dalla Super League.
Il secondo spareggio consecutivo finì insomma male per i granata.
Lasciata mestamente la Capitale e i suoi castelli, Lima tornò da dove era venuto: un esercizio, questo, che nel calcio non paga, Roy Hodgson dixit.
E infatti venne metaforicamente trafitto dalle alabarde della "sua" Trieste.
In quel torneo di C1 2011-2012, la squadra allenata da Nanù Galderisi (entrato nel mito dell'italico pallone vincendo nel 1985 lo storico scudetto col Verona) fallì infatti già a campionato in corso.
E con la società ormai a brandelli, il povero Ildefonso dovette addirittura chiedere ospitalità a quei compagni di squadra che un appartamento ancora ce l'avevano...
Ma dov'è finito l'uomo che al Comunale era famoso per le sue proteste contro gli arbitri e le esultanze in cui mimava uno svenimento?
Il difensore classe 1979 milita nell'Andorra (club fondato nel 1942 e che disputa la Segona Catalana, ossia il sesto campionato spagnolo) e difende i colori dell'... Andorra, in questo secondo caso nel senso di nazionale.
Capitano della squadra che ieri ha debuttato nelle qualificazioni a Euro 2016, ha realizzato contro il Galles l'ottavo gol per il suo paese, il che ne fa una primatista assoluto.
E stava quindi per fare un bello scherzetto a "Re Mida" Gareth Bale, lo strapagato esterno del Real: ma la "merengue", con la sua doppietta, ha ribaltato la situazione.
Come dire che solo Bale può... battere il rigenerato Lima!
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

