
All’indomani della vittoria dell’Argentina al Mondiale, la stampa internazionale celebra a gran voce il genio “straordinario” di Messi e la sua prestazione “maradoniana” in una partita “da antologia”. Non viene comunque dimenticato l’altro protagonista di questa finale epica: il fenomeno Mbappé.
Gloria eterna a Messi
Lionel Messi “ha piantato la sua bandiera in cima all’Everest”, scrive il quotidiano britannico The Times. L’Albiceleste ha vinto il suo terzo titolo mondiale domenica contro la Francia e si colloca ora “tra i più grandi di tutti gli sport”. “Gloria eterna a Messi”, titola il quotidiano sportivo argentino Olé, traducendo il sentimento generale nel paese. Un intero popolo attendeva da quasi vent’anni l’incoronazione del suo famoso numero 10, che ora raggiunge Diego Maradona nel Pantheon degli dei del calcio.
La stampa italiana
La Gazzetta dello Sport è convinta che Messi sia “l’anello di congiunzione con Maradona”. Perché “Messi è un genio in un corpo ordinario, o meglio in un corpo che non ha niente di atletico”. Ma “nel calcio può bastare questo fisico se hai la testa di un artista e il piede di Dio”, aggiunge il quotidiano italiano, che non dimentica Mbappé, un “fenomeno che non somiglia a nessuno”. Messi come Diego, scrive il Corriere dello sport, titolando "Maradoha". "Nella leggenda" titola invece la Repubblica, pubblicando la foto di Messi che bacia la Coppa.
La stampa spagnola
A 35 anni Messi “ha portato l’Argentina al vertice di una prestazione ‘maradoniana’”, rincara il quotidiano sportivo spagnolo Marca. “Il 10 raggiunge la gloria” dopo “una vita di frustrazione e di incomprensioni reciproche tra lui e il suo paese”, sottolinea il quotidiano spagnolo El Pais.
La stampa brasiliana
Anche in Brasile, grande rivale dell’Albiceleste, si è parlato sportivamente della vittoria dei “fratelli” argentini e dell’incoronazione di Messi, il “migliore” che “meritava grandemente di alzare la coppa”, scrive il quotidiano O Globo. “Il Mondiale 2022 mette fine al dibattito Messi vs CR7 e l’argentino è miglior giocatore degli ultimi 50 anni” titola il sito d’informazione brasiliano Uol, senza però osare paragonare la stella a “Re” Pelè.
La stampa francese
Messi finalmente campione del mondo: “un evento importante nella storia del gioco che avvicina questo artista assoluto all’immortalità”, si congratula il quotidiano sportivo francese l’Equipe, che si rammarica solo che Messi non abbia “scelto un altro giorno”. In prima pagina il quotidiano Liberation celebra i leggendari Messi e Mbappé, dividendo equamente la pagina tra i due rivali a Doha, ma compagni di squadra al PSG. “Come Diego Maradona ai suoi tempi, l’idolo degli stadi domenica è stato all’altezza della sua reputazione, orgoglio di tutto un popolo”, scrive il quotidiano francese “Le Figaro”, elogiando lo “straordinario Messi”.
Una finale da sogno
“Che finale!” scrive entusiasta la Frankfurter Allgemeine Zeitung, che parla di “serata pazzesca” per le due squadre che hanno attraversato “paradiso e inferno”. “Finale indimenticabile”, “delirio”, “estasi”, “la migliore finale di tutti i tempi”, esclama anche la stampa argentina, così come quella francese entusiasta di questa finale “in apoteosi”, di una “suspense irreale”, scrive Le Monde.

