
L’Ambrì-Piotta non riesce a sfruttare il fattore casalingo e incappa nell’ultima sconfitta stagionale. Alla Gottardo Arena il Bienne supera i leventinesi 4-2 e vola ai playoff contro lo Zurigo. Dopo la partita l’allenatore dei biancoblù Luca Cereda ha tratto le prime conclusioni, soprattutto per quel che riguarda le prestazioni della squadra ai play-in. È innegabile, dice lui, che il sentimento più grande sia quello della delusione: “È una grande delusione. Eravamo positivi prima della partita e penso che l’abbiamo persa nel primo tempo. Non abbiamo messo la nostra mentalità e la nostra identità sul ghiaccio. Il secondo e il terzo tempo erano più equilibrati, ma la prestazione del primo terzo ci è costata la partita e di conseguenza ha vinto la miglior squadra. Facciamo i complimenti al Bienne per il raggiungimento dei quarti di finale”, sostiene Cereda.
Così vicini all'ottenimento dei playoff
La squadra leventinese ha potuto solo sfiorare l’ottenimento dei playoff. La sconfitta nella doppia sfida nel derby e poi quella contro i Seeländer lasciano ancor di più l’amaro in bocca: “Per tutti i play-in siamo stati vicini all’avversario”, dichiara il mister dell’Ambrì. “Erano tutte partite equilibrate, come d’altronde tutte le altre sfide in campionato, e le abbiamo perse o pareggiate. Sicuramente mancava qualcosa, ma adesso prevale la delusione per aver terminato la nostra stagione". Nelle prossime settimane "avremo il tempo necessario per vedere cosa è mancato e cosa abbiamo fatto di buono, comprese queste partite”, dice Cereda.
Da 4-0 a 4-4, un rimpianto?
È inevitabile che, con il senno di poi, la rimonta subita nel derby d’andata possa essere un’occasione persa per i biancoblù, ma secondo Cereda non è così: “La rimonta subita con il Lugano non è un rimpianto. Potevamo vincere, così come nelle due sfide contro il Bienne. Abbiamo avuto le occasioni, non siamo stati capaci di sfruttarle. In questo senso siamo meritatamente fuori dai playoff”, sostiene l’allenatore dei biancoblù.
La prima linea che non ha punto
Nelle ultime sfide è mancato all’Ambrì-Piotta ciò che, fino a quel momento della stagione, è stato determinante, ovvero i punti pesanti della prima linea: “Abbiamo bisogno che i nostri migliori giocatori siano anche i migliori sul ghiaccio. Lo hanno fatto molto bene nel rush finale in regular season, mentre nei playoff sono stati ingabbiati. Hanno avuto diverse chances, ma non sono riusciti a buttarlo dentro". In ogni caso "si vince e si perde sempre come squadra. La scelta di schierare Juvonen? La rifarei”, conclude l’allenatore dell’Ambrì-Piotta.

