
L’Ambrì Piotta è salvo e in vacanza, grazie al secco 4-0 rifilato all'Ajoie nei playout. Così ieri, a distanza di una settimana dal termine della stagione e dal mantenimento del proprio posto in National League, capitan Daniele Grassi è intervenuto all'interno de Il Match su TeleTicino per stilare un primo bilancio della stagione vissuta dal club leventinese.
«Terminare così fa bene»
Il 4-0 nella serie con l'Ajoie sembra mostrare un finale di stagione «facile» per i leventinesi. È stato davvero così? «È un'apparenza, perché ogni partita è stata dura, ha rappresentato una battaglia. Sicuramente ci ha fatto bene terminare così la stagione, soprattutto perché nel corso dei mesi tutto è andato nel verso sbagliato e quindi siamo riusciti a concludere i playout come volevamo». Per Grassi «tutti sono riusciti a dare qualcosa in più ed è stato questo a fare la differenza». Fondamentale è stato anche l'apporto dell'allenatore, Jussi Tapola, arrivato sulla panchina biancoblu a fine gennaio. «Con lui abbiamo lavorato tanto sul mentale ed è riuscito a farci arrivare pronti al momento giusto. È stato un cambiamento molto positivo».
Il peso della rivoluzione
La stagione biancoblu è stata caratterizzata dalla «rivoluzione» sotto le volte della Gottardo Arena, ovvero l'addio a Luca Cereda e Paolo Duca. «Quest'anno c'è stato un cambio drastico e all'inizio non c'è stata una direzione da seguire. Questo è forse stato il momento più difficile, perché il futuro era a tinte fosche».
La ricostruzione
La società, parlando del futuro del club, ha già detto che «i prossimi anni saranno difficili, perché dedicati alla ricostruzione». Lo ha fatto chiedendo pazienza ai tifosi, «questo non fa sempre rima con risultati». Capitan Grassi non ha dubbi: «Il sostegno dei tifosi lo sentiamo sempre e credo che questo appoggio non sia strettamente legato ai risultati, ma a chi vuole vedere giocatori in grado di lottare per la maglia». In ogni caso la ricostruzione «è una sfida per noi giocatori e sono davvero orgoglioso di fare parte di questo progetto».

