
L’obiettivo è chiaro: riscattarsi dopo la sconfitta contro il Basilea. Per farlo mister Fabio Celestini è sicuro di poter affrontare il Lucerna tra le mura amiche di Cornaredo con una squadra desiderosa di seguirlo. “La classifica la guardo solo alla fine - ha spiegato in conferenza stampa - Se iniziamo a pensare a queste cose ci mettiamo addosso della pressione inutile. A me interessa che la squadra interpreti il tipo di calcio che ho in mente”.
Contro il Basilea si sono visti diversi (leggasi troppi) errori individuali, come quello di Brlek. “Ma ha mostrato personalità e non si è disunito”, lo ha difeso Celestini, ribadendo la sua fiducia a tutta la squadra.
A tener banco in questi giorni anche e soprattutto in casa bianconera è stata ovviamente la polemica legata al Team Ticino (vedi articoli suggeriti). “Mi ricordano quelle legate al Team Vaud: quando il Losanna si ritrovò in seconda lega altre squadre ne presero il controllo. Tornati in alto le squadre Under del Team vodese giocano con la maglia del Losanna”. Uno scenario che secondo Celestini andrebbe applicato anche in Ticino: “Ci vuole buonsenso. In Ticino la locomotiva è il Lugano - ha concluso - Il Team Ticino non è un vero e proprio club e un ragazzo non può ad esempio identificarsi con un membro della prima squadra. In questo modo viene a mancare un'identità”.
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