

Anche se con un po’ di fortuna, la Svizzera esce a testa alta dal quarto di finale contro le campionesse del mondo della Spagna. A sottolinearlo è stata la capitana delle rossocrociate, Lia Wälti, fiera di come è stato giocata questa partita con le campionesse del mondo: «Avevamo delle avversarie fortissime. Abbiamo retto bene la loro pressione. Pertanto dobbiamo essere fiere per quanto abbiamo realizzato. La squadra ha avuto un atteggiamento corretto, si è impegnata a fondo e questo vale per tutte le mie compagne. Poi, qui al Wankdorf c’era un grande ambiente. Il nostro impegno è stato apprezzato dal pubblico e ci tengo a ringraziarlo. Anche per questo alla fine abbiamo voluto salutare chi è venuto a vederci e a sostenerci. Analoghe considerazioni da parte di Smilla Vallotto: «Abbiamo una squadra giovane con tanti anni davanti. È stata una bella esperienza e motivante». Così si è espressa l’allenatrice Pia Sundhage: «Ci resta l’orgoglio di avere vissuto momenti magici e di avere provato a tenere testa alla Spagna che è fortissima. Abbiamo provato. Ora dobbiamo pensare ai prossimi passi per crescere».
La Svizzera ci ha provato, ma la Spagna è semplicemente di un altro pianeta: al Wankdorf, a Berna, il quarto di finale sorride alle iberiche, capaci di imporsi per 2-0 grazie alle reti di Del Castillo e Pina.

Un fallo di Beney su Del Castillo si traduce in un altro rigore per la Spagna, il secondo della serata. All'88', però, Putellas si fa ipnotizzare da Peng: si resta sul 2-0 per le spagnole.
Nemmeno il tempo di riorganizzarsi e, al 70', la Spagna trova già il raddoppio: Pina, con un tiro a giro di pregevole fattura, trova l'incrocio dei pali. Inutili le proteste di Wälti, che lamentava un fallo nei suoi confronti.
Era nell'aria: al 66', dopo una bella azione nello stretto, la Spagna trova la rete dell'1-0. A segnarla, con un ottimo tiro di piatto e in seguito a un tacco liberatorio davvero pregevole della sua compagna, Del Castillo.
Detto della Svizzera, la Spagna ritrova all'improvviso il bandolo della matassa. Di più, le iberiche al 61' si creano una doppia occasione centrando, nella medesima azione, addirittura due pali. Incredibile, ma vero.
È una Svizzera che cerca di più il palleggio quella sin qui ammirata nella ripresa. Una Svizzera, come nel primo tempo, ordinata e organizzata. Attenta, anche.
L'arbitro fischia la fine del primo tempo: Spagna e Svizzera si lasciano sullo 0-0.
Sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Paredes, con un bel colpo di testa, a cercare il vantaggio per la Spagna. Per nostra fortuna, l’inzuccata non è vincente: palo.
È sempre la nazionale iberica ad avere il pallino del gioco, ma le rossocrociate stanno davvero giocando una partita attenta e gagliarda. Quando mancano pochi minuti al termine del primo tempo, è corretto affermare che la Svizzera può dirsi contenta di quanto sin qui mostrato.
La Spagna è padrona del gioco, grazie a una qualità tecnica superiore e a un'organizzazione di gioco notevole. Alla mezz'ora, però, il risultato rimane fermo sullo 0-0. Segno che la Svizzera c'è: compatta e solidale, la nazionale rossocrociata sta puntando sul contropiede.
Dopo tanta sofferenza, la Svizzera orchestra una ripartenza pressoché perfetta, con Beney abile a servire la compagna in area dopo una bella sterzata. La Spagna, però, riesce a salvarsi.
La Spagna spreca un’occasione d’oro per portarsi in vantaggio: rigore giustamente decretato per un fallo ingenuo di Riesen e realizzazione mancata di Mariona, che calcia malissimo e fuori. Si resta sullo 0-0.
Si sapeva e, puntualmente, sta accadendo: in questi primi minuti è la Spagna a dettare tempi e ritmi delle giocate. La Svizzere, per ora, si limita a difendersi con ordine.
Ci siamo. L'arbitro dà il calcio d'inizio. Spagna-Svizzera è cominciata. Il quarto di finale del Wankdorf è realtà. Forza ragazze!
Pia Sundhage, allenatrice della Svizzera, ha scelto l'undici che sfiderà la Spagna, nella speranza appunto di strappare una qualificazione alle semifinali di Euro 2025.
Ci siamo. Spagna contro Svizzera. Sarà, ancora una volta, il Wankdorf di Berna ad accogliere la nazionale rossocrociata. Dopo la storica, e per certi versi incredibile, qualificazione ai quarti di finale, le elvetiche andranno a caccia di un autentico miracolo. Di fronte, infatti, c'è la nazionale detentrice del titolo mondiale. Poco male: i tifosi ci credono, eccome se ci credono. Come dimostrano i video girati nel pre-partita dalla nostra Maddalena Buila.

