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La "sfuriata" di Bentancur
Redazione
12 anni fa
L'amministratore delegato bianconero ha lasciato la tribuna prima del fischio finale

La squadra ha sofferto in campo, lui in tribuna: si spiegherebbe così la "sfuriata" dell'amministratore delegato del Lugano Pablo Bentancur, che ha assistito alle battute finali della gara col Le Mont lontano dal suo seggiolino.

Al braccio destro di Angelo Renzetti non sarebbe infatti piaciuta la lettura della partita fatta da Mister Livio Bordoli - leggasi alcuni cambi - e lo avrebbe così dimostrato apertamente: prima inalberandosi in tribuna sotto gli occhi di molti tifosi che hanno assitito alla scena, e quindi negli spogliatoi in una discussione con Renzetti.

A fine gara, proprio quest'ultimo non ha smentito, ma anzi confermato, cercando comunque di vestire i panni del pompiere.

L'azionista di maggioranza si è infatti candidato a fare da "paciere": "Bentancur è un po' vulcanico e vuole vincere, spetterà ora a me cercare di fargli ritrovare una certa serenità".

L'occasione per raggiungere quest'obbiettivo sarà la cena di Natale di lunedì sera?

E, inoltre, cosa ha risposto Bordoli a queste critiche? L'allenatore non si era accorto di questo sfogo e ha commentato così: "Cerco sempre di mettere in campo la squadra migliore, i cambi li faccio quando reputo più opportuno e finora mi sembra che le cose siano andate bene. Capisco Bentancur, ma è impossibile fare punti senza mai faticare. Non siamo il Real Madrid, può capitarci di non vincere in scioltezza".

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