
Con gli ultimi colpi in entrata (Cristian Ledesma e Mattia Bottani) il Lugano è finalmente al completo. Esperienza e talento è il mix che i due neo acquisti porteranno a Cornaredo, ma il mercato in entrata è davvero chiuso?
“Il mercato europeo chiude il 31 agosto, in Svizzera il 15 settembre – ci dice il presidente Angelo Renzetti - Se arriva un’opportunità irrinunciabile per migliorarci ci penseremo”. La rosa, come detto, è al completo e l’unico innesto sarebbe la classica ciliegina sulla torta. Difficile però che il rinforzo sia il fantasista Alessandro Diamanti: “Non mi faccio illusioni. Anzi, l’ho già dimenticato”.
Tornando al campionato, la prossima sfida vedrà i bianconeri ospitare il Thun dell’ex Matteo Tosetti. “Sarà una partita difficile, il Thun è una squadra che sta bene e con un meccanismo di gioco collaudato. Dovremo stare attenti – spiega Renzetti – Su Tosetti posso dire che ha trovato l’ambiente ideale per fare quello che sa fare. Sta diventando un giocatore da Nazionale”.“Se fosse rimasto qui forse non si sarebbe espresso a questi livelli. A Lugano non era costretto a tirar fuori gli attributi come a Thun”.
“Stava per firmare con il Locarno – ricorda Renzetti - Grazie a me e a Livio Bordoli che lo abbiamo fermato e portato a Lugano ha potuto rilanciarsi. Devo fargli i complimenti. In passato l’ho criticato, magari sbagliando, ma l’ho fatto per pungolarlo. Lui poi ha deciso di andar via. Senza Tosetti il Thun è un’altra squadra e lui deve essere orgoglioso di quello che sta facendo. Ovvero qualcosa di eccezionale”.
Se il divorzio tra Tosetti e il Lugano è stato consensuale e indolore, altrettanto non si può dire di alcuni giocatori che recentemente forzano la mano ai propri club pur di andar via, arrivando addirittura a presentare certificati medici. Caso recente, Mbaye Niang e il Milan. “Casi simili succedono quando girano certe cifre. I club non possono fare muro e spesso si piegano al volere die giocatori. Alle nostre latitudini abbiamo margini di manovra più ampi visto che le cifre in gioco sono molto minori”.
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