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La reazione di Christian Constantin: "Mi fa ridere..."
La reazione di Christian Constantin: "Mi fa ridere..."
La reazione di Christian Constantin: "Mi fa ridere..."
Redazione
9 anni fa
Il presidente del FC Sion afferma che domenica sarà al Tourbillon. "Vogliono la guerra, avranno la guerra"

Non è rimasto particolarmente impressionato, Christian Constantin, dalla doppia sanzione inflittagli oggi dalla Commissione disciplinare della Swiss Football League, 14 mesi di interdizione dagli stadi e 100'000 franchi di multa.

"Mi fa ridere... Ne prendo atto, ma finisce qui" commenta il presidente del FC Sion, interpellato da Le Matin. "Dimostra l'incompetenza di questa commissione. D'altronde non sono nemmeno stato convocato o sentito. Vogliono la guerra, avranno la guerra. Vedremo chi sarà ancora in piedi alla fine."

Costantin svia quando gli viene chiesto se pagherà i 100'000 franchi di multa, mentre in merito all'interdizione dagli stadi afferma: "Perché non dovrei esserci domenica al Tourbillon per la partita con il San Gallo? Io sono il locatario dello stadio. Se mi si dice di non andare a dormire da me, ci vado lo stesso, o cosa?"

Già appena prima di conoscere la sentenza della Commissione disciplinare Constantin, sempre a Le Matin, aveva dichiarato: "Possono darmi anche 100 anni, ma non starebbe in piedi. In cosa la Lega è competente? Da quello che so, Rolf Fringer non è né un membro né un arbitro della SFL. Un giocatore che commette un eccesso di velocità mentre si reca allo stadio per giocare una partita non viene giudicato dalla Lega. Idem se un giocatore non paga le sue imposte. Perché invece io dovrei esserlo?"

Dal canto suo il presidente della Commissione disciplinare della SFL, il ticinese Daniele Moro, ha parlato di "decisione severa e proporzionata".

Anche lui interpellato da Le Matin, ha negato che la sua commissione sia stato influenzata dalla campagna del Blick contro il presidente del Sion. "La commissione è totalmente indipendente, non si fa influenzare in nessun modo dalla stampa. E le decisioni che prendiamo non sono mai legate alle persone che coinvolgono. Christian Constantin è un funzionario del calcio come molti altri e non l'abbiamo giudicato perché è Christian Constantin."

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