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La prossima Challenge League sarà da sballo con il GC
La prossima Challenge League sarà da sballo con il GC
La prossima Challenge League sarà da sballo con il GC
Redazione
7 anni fa
FC Chiasso in buona compagnia: le Cavallette arricchiranno la lega cadetta, mentre il Servette rinforzerà il fronte romando in Super League

Saranno dunque tre i club romandi (Sion, Neuchâtel Xamax ed il neopromosso Servette) a difendere i colori romandi in Super League nella prossima stagione. Al termine di un’incredibile doppia sfida contro l’Aarau, i neocastellani sono riusciti a spuntarla ai calci di rigore, dopo aver rimontato l’abissale ritardo accumulato giovedì alla Maladière. Una sorta di mezzo miracolo, figlio, probabilmente, dell’impetuosa sfuriata del presidente Christian Binggeli e dei suoi colleghi di comitato giovedì sera negli spogliatoi della Maladière.

Una salvezza, quella strappata orgogliosamente dalla squadra diretta per l’ultima volta dal suo antico condottiero Stéphane Henchoz, che permetterà così al calcio di lingua francese di annoverare ancora due vessillifere al nastro di partenza del prossimo campionato prevista nel weekend del 20 e 21 luglio. Gli altri 7 club presenti nella prossima stagione saranno quindi ripartiti tra 6 club svizzero tedeschi (Young Boys, Basilea, Thun, Lucerna San Gallo e Zurigo) ed il Lugano, unica rappresentante ticinese.

In Challenge League, un torneo che checché se ne dica, assomiglia sempre più ad un’A2 di stile cestistico italiano, giostrerà quest’anno niente popodimeno che il Grasshopper, ovvero il club più titolato del Paese, con i suoi 27 campionati (tra LNA o DNA che dir si voglia e Super League), 19 Coppe Svizzere, 2 Coppe della Lega e 1 Super Coppa Svizzera. Cavallette, retrocesse nella lega cadetta per la seconda volta della loro gloriosissima storia, esattamente 70 anni dopo la prima - fino a quest’anno unica - retrocessione nell’allora LNB, al termine della stagione 1948/49.

Una Challenge League che, oltre ai blasonatissimi zurighesi, annovererà dal 19 luglio altri club che hanno militato nella massima lega elvetica. Tra questi vi è anche anche il FC Chiasso, vice-campione svizzero al termine della stagione 1950/51, terzo a due riprese (1951/52 e 1957/58), quarto nel 1949-50 e quinto nel 1952/53 negli anni d’oro del club, simboleggiati dai nazionali Ferdinando Riva IV e Francesco Chiesa e dal Presidentissimo Luciano Pagani.

Oltre ai rossoblù, che di massimi campionati ne hanno disputati ben 28 (l'ultimo dei quali nella stagione 1992/93), la Challenge League vedrà ai nastri di partenza il Losanna (7 titoli di LNA e 9 Coppe Svizzere), l'Aarau (3 titoli di LNA e 1 Coppa Svizzera e 1 Coppa della Lega), il Winterthur (3 titoli di LNA), il Wil (1 Coppa Svizzera nel 2003/04 battendo in finale proprio il Grasshopers), il Vaduz, lo Sciaffusa, il Kriens ed il neopromosso Stade Losanna-Ouchy, per la prima volta tra i cadetti. Insomma, così come la Super League, anche il prossimo torneo di Challenge, grazie anche all'azzecatissima reintroduzione dello spareggio di promozione/relegazione tra il secondo ed il penultimo di Super League, offrirà sicuramente molti spunti d’interesse. In attesa, dell’allestimento dei rispettivi calendari, che non dovrebbero tardare.

Roberto Quadri

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