
Il Gran Premio di Formula 1 del Canada, disputato ieri sera sul circuito di Montréal, ha vissuto un finale altamente polemico con la penalizzazione di 5'' inflitta al ferrarista tedesco Sebastian Vettel, reo di aver ostacolato Lewis Hamilton nel momento di rientrare in pista, dopo aver sbandato ed essere finito sul prato. Una manovra irregolare, che ha indotto i commissari di gara a relegare Vettel, vincitore della prova, al secondo posto consegnando - di fatto - il successo al britannico della Mercedes e campione del mondo in carica Lewis Hamilton.
Una decisione, addirittura insasprita da due punti i penalità sulla patente, fatto che non è affatto piaciuto a Vettel, visibilmente imbronciato sul podio al momento della premiazione e che pochi minuti prima, subito dopo la conclusione della gara, aveva raggiunto il parco chiuso, spostando il numero 1 dalla piazzola della Mercedes a quello della sua Ferrari.
Nel video allegato, il caporedattore e tester di Automoto.it nonché noto Masterpilot Emiliano Perucca Orfei, analizza i fatti, sottolineando che non c'è stato un taglio di chicane, ma bensì un'uscita di pista con un rientro sul circuito un po' forzato e problematico, che tende a schiacciare Hamilton verso il muro. In pratica, una mossa dettata dal precedente errore piuttosto grossolano". Secondo Perucca, l'unico appunto che si potrebbe muovere alla FIA consiste nel fatto che "ogni gara viene valutata da una commissione speciale diversa composta anche da ex piloti, che potrebbe nuocere all'uniformità di giudizio".
In pratica, secondo il Masterpilot, la decisione presa dai commissari è giusta dal punto di vista tecnico, perché si è tenuto conto dell'occhiata data da Vettel al suo specchietto nel momento di rientrare sulla pista, ma forse un po' meno da quello sportivo, visto il gran numero di duelli al limite della correttezza spesso non sanzionati, che contraddistinguono da sempre la Formula 1". Verdetto, comunque, "sostanzialmente giusto" per Perucca Orfei. E voi cosa ne pensate cari lettori?
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