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“La pazienza ha ripagato, sento di essere al posto giusto”
“La pazienza ha ripagato, sento di essere al posto giusto”
“La pazienza ha ripagato, sento di essere al posto giusto”
Redazione
6 anni fa
Serge Pelletier, fresco di rinnovo, è intervenuto ieri a Fuorigioco @ home: “Idealmente, per quel che concerne gli stranieri, vorremmo iniziare con tre attaccanti e un difensore”

Fresco di rinnovo, l’allenatore dell’HC Lugano Serge Pelletier è intervenuto ieri sera nell’ambito della trasmissione “Fuorigioco @ home”, trasmessa live sulla pagina Facebook di Teleticino, Ticinonews e Fuorigioco. Il tecnico dei bianconeri ha espresso la propria opinione in merito a vari temi, in primis sulla sua conferma alla transenna del club sottocenerino: “Erano già alcune settimane che io e Hnat Domenichelli eravamo in contatto, ma c’erano cose più urgenti da sistemare legate alla crisi sanitaria del coronavirus. Io comunque sono sempre rimasto tranquillo, come detto ero in contatto con Hnat e non ho avvertito particolari pressioni”. Un rinnovo, quello di Pelletier, guadagnato sul campo (o meglio, in pista) con i risultati: “Mi fa molto piacere poter continuare ad allenare questa squadra, era il mio obiettivo. Ormai sono diversi anni che faccio questo lavoro e ho maturato una certa esperienza. So che a volte bisogna essere pazienti ed aspettare l’occasione giusta ed è quello che sento di avere qui a Lugano. C’è un ambiente adatto per le mie caratteristiche, dove posso esprimermi al meglio contornato da persone nelle quali ripongo estrema fiducia”.

Il tecnico bianconero ha poi parlato della squadra che scenderà in pista la prossima stagione: “Ci mancano ancora alcuni tasselli per completare il roster, in particolare per quel che concerne il pacchetto degli stranieri. Vogliamo un gruppo con più carattere e più leadership, che in parte potranno arrivare dai nuovi elementi d’importazione e in parte dovranno essere portati da chi invece c’era già e che dunque dovrà fare un salto di qualità”. Parlando degli stranieri, almeno nelle idee il disegno sembra essere chiaro: “Sarà un mercato difficile a causa della situazione di stallo che vige in NHL, ma io e Hnat ne abbiamo discusso e idealmente vorremmo iniziare la stagione con un 3+1, ovvero tre attaccanti e un difensore. Quest’ultimo dovrà essere in grado di fornire un buon contributo in fase offensiva – specie in power-play, garantendo gol e assist – ma anche essere affidabile difensivamente. Davanti invece avremo l’innesto di Arcobello, che tutti conosciamo e che dopo avermi dato diversi dispiaceri da avversario, spero potrà darmi dei piaceri come mio giocatore (ride; ndr)”. Pelletier si aspetta inoltre più concretezza da parte di Jani Lajunen: “Bisognerà innanzitutto valutare i tempi di recupero dopo il suo intervento, ma è chiaro che da lui ci aspettiamo qualcosa in più. Io intendo contare su di lui perché è molto efficace in fase difensiva e in box-play, ma offensivamente deve fare un passo avanti”. E a proposito di elementi che devono dare un contributo più tangibile, nelle scorse settimane si è parlato spesso di Dario Bürgler, reduce da un paio di stagioni sottotono e – si vocifera – forse sul piede di partenza: “Ha delle grandi qualità, ma l’anno prossimo dovrà dare di più per mantenere il proprio posto all’interno della squadra. Starà a lui guadagnarselo in pista, con i fatti”.

In conclusione, Pelletier ha inoltre detto la sua riguardo a come intenderà inserire giovani come Villa, Fadani, Canonica, ecc… nel roster della prima squadra: “Fin dall’inizio tutti avranno una chance di dimostrare il proprio valore e se un giovane saprà portare di più sul ghiaccio rispetto a un veterano, sarei il primo ad esserne contento perché vorrebbe dire che avremmo a disposizione un roster ancora più forte. Dipenderà tutto da loro, se sapranno guadagnarselo, sono più che disposto a dare spazio e minuti di gioco a chi se lo merita”. Un discorso, in generale, che verrà applicato a tutta la squadra: “La preparazione al momento è solo individuale, questo significa che quando torneremo a lavorare tutti insieme emergerà chi sarà stato professionale e diligente e chi invece lo sarà stato un po’ meno. È un’occasione per i miei giocatori per dimostrare la loro dedizione e la loro serietà, farà la differenza una volta tornati sul ghiaccio”.

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