
In vista della sfida con il Vaduz di domenica, mister Paolo Tramezzani ha caricato i suoi giocatori durante la conferenza stampa di oggi. "Ci aspettiamo una battaglia, che farei anche io se fossi sulla panchina del Vaduz".
Da non sottovalutare il potenziale offensivo dei padroni di casa: "Abbiamo preso 7 gol in due partite contro di loro quindi c'è da temere questa gara. Cambieremo qualcosa per la partita che reputo più difficile di quelle giocate fino ad ora".
Il rientro più atteso è indubbiamente quello di Alioski, ma il mister non nasconde la possibilità di schierare il tridente che tanto bene ha fatto a Cornaredo contro le Cavallette. "Rientri? Non lo so ancora. L'importanza di Alioski non è mai stata messa in dubbio, però un allenatore deve anche tener presente che la squadra è tornata alla vittoria proprio quando il giocatore che fino ad oggi è stato più decisivo, mancava. Se Sadiku è Alioski si metteranno a disposizione dei compagni ne trarremo dei benefici, ma soprattutto ne trarranno loro".
Ma che Vaduz si aspetta Tramezzani? "Dovremo fare attenzione a tutto, è una squadra che ha dei giocatori rapidi davanti e crea grattacapi. Dobbiamo essere determinati, non voglio più regalare niente, abbiamo già regalato abbastanza nella prima parte di campionato. Se giocheremo come ho visto in settimana, sono tranquillo".
"Vedremo un Lugano diverso da quello sceso in campo contro il GC. L'approccio, che per me è la cosa più importante, sarà diverso, avremo sempre grande rispetto per l'avversario ma senza temerlo".
In settimana il presidente Angelo Renzetti non ha nascosto la propria soddisfazione per la prestazione della squadra. Complimenti che non hanno lasciato indifferente il mister: "Mi hanno fatto piacere, davvero. Ma li ho cancellati subito perché questa settimana è stata più dura delle precedenti. Ho dovuto gestire entusiasmi che mancavano da un po', ai ragazzi mentre erano sotto la doccia dopo il GC avevo già detto di pensare alla prossima partita. L'equilibrio per me è la cosa più importante".
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