
2018 e non 2017. Le parole di domenica di Lombardi, relative alla data della realizzazione della nuova pista hanno spaventato e non poco i tifosi, consci che il 2018 è anche la data limite imposta dalla Lega di hockey per avere il nuovo impianto. Altrimenti sarà relegazione in serie B. Senza se e senza ma. Ma non si era parlato di 2017? E allora perché Lombardi ha procrastinato di un anno? Il ritardo, come ormai tutti sanno, è legato al rinvio della modifica del piano regolatore che Quinto avrebbe già dovuto approvare un paio d’anni or sono. Il problema è che la zona su cui dovrebbe sorgere la nuova Valascia è attualmente fuori zona edificabile. Ma una soluzione esiste. Il Cantone infatti aveva già chiarito che per attrezzature sportive straordinarie come questa si farebbe certamente un’eccezione, riconvertendo la zona in edificabile. Un altro piccolo inghippo sono i duemila metri quadrati sottratti al pascolo della capre: gli agricoltori non ci stanno. Ma anche in questo caso sarebbe già stata trovata una soluzione che potrebbe andare bene a tutti, ossia il risarcimento di 3'500 metri quadrati in un’altra zona altrettanto interessante. Se è vero che non sussistono problemi per l’aeroporto, in quanto la nuova Valascia sarà costruita a sud della pista di atterraggio e non disturberà così i voli, è invece palese il fastidio del comune di Quinto a demolire l’Hangar 5, quello in cui si tengono le manifestazioni più importanti. Ma questo sarà un sacrificio fondamentale se si vorrà costruire un impianto importante non solo per Quinto e ma per tutta la Valle Leventina. Intanto qualcuno sussurra che per la costruzione della pista non basterebbero più i 35 milioni stimati all’inizio del progetto. Viste che le esigenze della Lega e le aspettative del club, che vuol costruire una pista che possa durare negli anni, ecco che la cifra sarebbe più vicina ai 40 milioni. Soldi che comunque sembrerebbero non costituire un vero e proprio ostacolo. Tra sussidi cantonali, finanziamenti privati, sponsor e ipoteche, alla fine si dovrebbe arrivare alla cifra necessaria. Intanto sembra che uno sponsor importante sia molto interessato ad avere il proprio nome sul tetto e su una facciata della pista. Un altro capitolo interessante è legato alla gestione della nuova pista. Il comune di Quinto ha fatto sapere di essere disposto ad entrare in società con il 49% , lasciando così il 51% in mano alla Valascia SA. Una percentuale importante che innescherà una delicata e approfondita discussione sulla gestione della pista, che al giorno d’oggi rappresenta forse la preoccupazione maggiore. Se a questo punto la sensazione è che la nuova Valascia si farà, è altrettanto vero che il tempo stringe e perderne altro potrebbe complicare le cose. L.S.
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