
Con una ripresa diametralmente opposta alla prima , scialba frazione di gioco, la Nigeria, ha colto un successo che rivaluta nettamente le proprie azioni in questo mondiale russo iniziato malamente con la sconfitta per 2-0 contro la comunque forte Croazia, ora già qualificata matematicamente.
La Nigeria del 67enne selezionatore tedesco Gernot Rohr, ex allenatore dello Young Boys per due stagioni dal 2005 al 2007 si giocherà così la qualificazione agli ottavi di finale martedì 26 giugno a San Pietroburgo contro la finora deludentissima Argentina di Messi che, a sua volta, con una vittoria, riacciuferebbe una qualificazione, fino ad oggi, davvero insperata.
Per gli islandesi, autentica rivelazione degli Europei francesi, nei quali raggiunsero addirittura le semifinali prima di essere eliminati dai galletti di Deschamps la campagna russa si concluderà con ogni probabilità allo stadio delle qualificazioni.Islandesi, che iniziano la partita subito all’attacco, impegnando severamente il 19enne Uzoho (secondo portiere più giovane di tutta la storia dei mondiali) in due occasioni: al 2’ con un tiro di Finnbogason e al 5’ con un calcio di punizione indirizzato all’incrocio dei pali con Gilfy Sigurdsson e ancora con un maldestro colpo di anca a fil di palo di Finnbogason al 45’. Tre bune opportunità contro nessuna per i nigeriani che hanno sì una certa supremazia territoriale e nel possesso palla, ma non hanno mai verticalizzato come i loro avversari.
La ripresa inizia con i nigeriani più intraprendenti e al 49’, Musa, agganciato un pallone offertogli da Moses, lo scaraventa in fondo al sacco con un tiro di contro balzo all’interno dei 16 metri alla prima vera conclusione in porta.
Gli islandesi accusano il colpo e sbilanciandosi in avanto alla ricerca del pareggio, espongono il fianco ai contropiedi dei nigeriani, che al 57’ sfiorano il raddoppio con un tirod di Ndidi deviato dal piede di Gunnarsson con il pallone che assume una parabola insidiosissima sulla quale Halldorsson deve superarsi inarcandosi per poter deviare oltre la traversa.
E al 71’, sganciatosi in avanti dalle retrovia, Balogun svetta più alto di tutti, sfiorando il raddoppio e al 74’ Musa sfiora la doppietta con una clamorosa traversa.
È il preludio al 2-0, siglato proprio dall'attaccante del CSKA Mosca, che dopo avere operato una conversione al centro dell’area, elude la guardia di due difensori, prima di appoggiare in fondo al sacco con un tiro dal basso in alto.
Islanda, apparentemente, sulle ginocchia, ma in grado di poter riaprire la contesa con un sacrosanto rigore decretato dal neozelandese Conger dopo la prova video, ma maldestramente fallito con un tiro alle pleiadi di Gilfy Sigurdsson all'82'.
È l’ultimo sussulto degli islandesi, che a questo punto si trovano ad un passo dall’eliminazione.
TABELLINO:
Nigeria-Islanda 2-0 (0-0)
Reti: 49’ Musa 1:0, 75’ Musa 2:0.Nigeria (4-2-3-1): Uzoho; Omeruo, Troost-Ekong, Balogun, Idowu (46’ Ebuehi); Ndidi, Etebo; Musa, Mike, Moses; Iheanacho.Islanda (4-4-2): Halldorsson; Saevarsson, Arnason, R. Sugurdsson (64’ Ingason), Magnusson; Gislason, G. Sigurdsson, Gunnarsson, B. Bjarnason; Finnbogason, Bodvarsson (71’ B. Sigurdarson).Note: Volgograd Arena. 42’000 spettatori. Arbitro: Matt Conger (NZL). Ammonito: Idowu.
Classifica del gruppo D:1. Croazia 2/6 (+5), 2. Nigeria 2/3 (=), 3. Islanda 2/1 (-2), 4. Argentina 2/1 (-3).
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