
A 45 giorni dall’inizio del Campionato italiano di F3, abbiamo incontrato il pilota di Caslano Raffaele Marciello durante una delle rare pause che si concede a Maranello, dove si reca ogni lunedì da metà gennaio. Iniziamo proprio da lì la nostra chiacchierata. Come è andato l’ambientamento? "Direi bene. Ho affrontato la cosa con lo spirito giusto, consapevole che per me sarebbe stata, ed è, un’esperienza fondamentale per crescere a livello tecnico, ma anche umano. Per ambientarmi ci sono voluti pochi giorni, facilitato anche dalla costante presenza di persone che sono lì proprio per aiutarmi a risolvere gli eventuali problemi. Una seconda famiglia? In un certo senso, sì." Com’è impostata la tua giornata-tipo? "Per prima cosa, sottolineo che rimango a Maranello dal lunedì al venerdì e che praticamente ogni weekend (test permettendo) torno a casa. E ne sono felice, perché rivedo la mia famiglia e mi ricarico. A Maranello svolgo sedute mattutine in palestra, che si sommano a quelle pomeridiane con la bicicletta o in piscina. Quest’inverno mi sono anche dato allo sci di fondo. C’è poi lo spazio da dedicare alla importanti sedute con il mental trainer: si lavora molto su quanto potrebbe succedere in gara a livello di imprevisto o situazione limite, quando, cioè, occorre decidere in fretta con freddezza e farlo nel modo opportuno. Altro importante compagno della giornata è il simulatore, indispensabile per conoscere piste che finora non ho frequentato. Tempo libero? Non molto e quando ne ho preferisco dedicarlo al riposo." Dalla Formula Abarth alla Formula 3. Nei primi test hai ottenuto sempre ottimi riscontri cronometrici. Il salto non è stato così difficile, a quanto dai a vedere… "Be’, il salto è stato… lunghissimo. Le differenze sono molteplici e, al di là dei tempi che siamo stati in grado di fare, devo ancora abituarmi bene alle novità. Il motore è simile, ma la macchina ha un carico maggiore che si avverte soprattutto in curva. Bisogna stare molto bene anche fisicamente. E devo ancora scoprire con precisione dove sono i limiti. Comunque, sono molto, molto soddisfatto, sia di me che del team." Da chi è composto? "Ho a disposizione un ingegnere e un meccanico, ai quali si aggiungono in caso di bisogno (tipo il cambio gomme in gara) tecnici che si occupano di altri piloti. Quando sono a Maranello, inoltre, lavoro sulla condizione fisica con un allenatore. È una piccola squadra super preparata e professionale. S’è creato un bel feeling." Programmi per i prossimi tempi? "Il mese di aprile e l’inizio di maggio saranno dedicati ai test: Vallelunga, Misano, Spa, Monza, Franciacorta, Adria… Il 14-15 maggio sarò a Franciacorta per il debutto ufficiale."
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