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La maledizione delle Olimpiadi di Londra
La maledizione delle Olimpiadi di Londra
La maledizione delle Olimpiadi di Londra
Redazione
11 anni fa
Ben 16 atleti delle ultime Olimpiadi estive sono deceduti. A volte anche in circostanze misteriose...

L'ultima, in ordine di tempo, Yulia Balykina. Il corpo della centometrista, scomparsa il 28 ottobre, è stato ritrovato in un bosco vicino a Minsk. Il fidanzato, arrestato alcuni giorni fa, è il principale sospettato della sua morte.

A far "notizia", al di là del dramma della vicenda, è una sconcertante constatazione: la morte della bielorussa si aggiunge a quella di altri 15 atleti che hanno partecipato alle Olimpiadi del 2012.

Solo una decina di giorni fa era stato il triatleta Laurent Vidal a lasciarci per arresto cardiaco, la stessa fine del 32enne lottatore Keitani Graham che morì pochi mesi dopo l'appuntamento olimpico. Nel 2013 il ciclista Burry Stander fu investito da un taxi, mentre il velista Andrew Simpson annegò durante un allenamento, come occorso anche al maratoneta canadese Barnaby

La 28enne judista Ivaschenko e il pugile Ward, di soli 20 anni, si suicidarono nell'estate 2013. La vita fu invece strappata con violenza a El-Trabily, 24enne egiziano sceso in piazza a supporto dell'ex presidente Morsi e al tiratore thailandese Panichpatikum, colpito con colpi d'arma da fuoco mentre era in auto.

Problemi di salute hanno invece afflitto il 29enne sollevatore di pesi Christian Lopez, morto per una polmonite, e la tennista Elena Baltacha, deceduta a causa di un tumore al fegato.

Il lottatore georgiano Kudukhov morì invece in un incidente stradale, mentre i francesi Vastine e Muffat furono tra le vittime dell'incidente tra elicotteri avvenuto in Argentina, durante le registrazioni di un reality show. Trevor Moore fu invece dato morto nel giugno di quest'anno, dopo che il suo gommone fu ritrovato al largo di Miami.

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