
Un tempo, ormai giurassicamente lontano nel tempo, la prestigiosa rivista World Soccer lo inserì nella classifica dei migliori giovani mondiali, ma l'etichetta di predestinato dal grande futuro gli si scolorì addosso, assieme a una carriera che si rivelò molto meno fulgida del previsto.
Giovanili della Lazio, Cisco Roma in C, Treviso e Napoli in Serie A: questi avrebbero dovuto essere i suoi trampolini e invece niente, tanto che a 27 anni le magìe le fa purtroppo solo in Lega Pro.
Nell'ultimo weekend ha infatti pennellato su punizione il secondo gol del Catania, che ha piegato l'Ischia 3-2: un successo che allunga il filotto (9 punti in 3 gare).
È la strana storia di Andrea Russotto, fantasista sfortunato che approdò anche a Bellinzona: era la stagione di Challenge League 2004-2005 (9 gettoni e 1 gol) e l'"enfant prodige" - uscito dal serbatoio biancoceleste - vestì granata per sfuggire alle pressioni della Gea, la scuderia di procuratori travolta dallo scandalo di Calciopoli, come lui stesso dichiarò. Russotto tornò a Bellinzona in Super League nel 2009-2010 (8 presenze con Mister Marco Schällibaum).
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