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Sport
La Lundmark si ferma
Redazione
12 anni fa
La nostra stella del salto in alto ha deciso di interrompere la sua carriera, questa sera in diretta a Fuorigioco News

È giunta al termine la carriera di Beatrice Lundmark, che lascia dopo 18 anni dedicati alla sua passione e amore per il salto in alto. La sportiva d'élite, che interverrà in diretta questa sera a Fuorigioco News, ha comunicato il suo addio tramite un comunicato stampa, che riportiamo qui di seguito:  

"Dopo tanti anni di allenamenti, gare, successi, insuccessi, infortuni, gioie e dolori è giunta l’ora di appendere le scarpette al chiodo e di scrivere la parola fine alla mia storia di sportiva d’élite. 

"Il salto in alto è stato per me una grande passione, una scuola di vita e un importante ingrediente del mio modo d’essere. Per circa 18 anni ho dedicato tutte le mie energie, i miei sforzi e il splendido sport, per un totale di circa 10'000 ore d'allenamento. Questa dedizione, sommata a tanto impegno e sacrifici quotidiani, mi ha portato ad ottenere dei bei risultati nonostante io non sia mai stata un’atleta professionista: 12 medaglie d’oro ai Campionati svizzeri, la partecipazione a diverse gare internazionali tra cui 2 Campionati europei, 5 Coppe Europa, alcuni meeting del circuito Diamond League e, ciliegina sulla torta, la finale ai Campionati europei di Barcellona, 1 metro e 92 centimetri. Solo grazie al mio incondizionato amore per lo sport, alla competenza del mio allenatore Beniamino Poserina, al sostegno del Gruppo Atletico Bellinzona e dei miei sponsor, ho potuto ottenere questi risultati per me inizialmente impensabili".

"Poi ai Campionati svizzeri indoor del 2013, a 33 anni, ho rotto il legamento crociato anteriore sinistro. Passata l’operazione e trascorsi i tempi di recupero necessari ho voluto provare lo stesso ad allenarmi e a gareggiare. È stata dura, ma ce l’ho fatta, con tanta difficoltà a saltare di nuovo. Poi sono sopraggiunti alcuni dolori al ginocchio e altri piccoli acciacchi al tendine d’Achille e alla schiena. E allendarsi è diventato un calvario: negli ultimi 6 mesi non ho più potuto pianificare allenamenti o gare, si decideva ogni giorno in base a come stavo. Il miglior risultato della stagione 2014 è stato il quarto posto ai Campionati svizzeri con la misura di 1.74m. È stato difficilissimo, ma la gioia e l’emozione di poter saltare di nuovo è stata grandissima, con tuttavia la chiara consapevolezza che per questo tipo di operazione ci vuole molto più tempo del previsto per riprendersi e la certezza di non averne più a disposizione".

"Dopo aver trascorso tanti anni orientando gran parte della mia vita alle gare di salto in alto, dopo aver lottato, gioito e sofferto in modo direttamente proporzionale alla grandezza dei risultati ottenuti, mi sono resa conto che è giunta l’ora di dedicare la mia vita ad altro. Ma lo sport non lo dimenticherò mai, rimarrà sempre fortemente ancorato nel mio cuore e nel mio modo d’essere".

"Per questo ci tengo a ringraziare chi ha seguito e sostenuto il mio progetto sportivo in questi anni, innanzitutto i miei allenatori, e in particolare Beniamino Poserina, mio coach, osteopata e compagno di vita da oltre 10 anni, senza di lui non sarei ciò che sono. Il Gruppo Atletico Bellinzona, che mi ha sempre sostenuto fin dall’inizio, nella buona e nella cattiva sorte. I miei sponsor - Accentrix, Ail, Banca dello Stato, Piniassociati e Villa Sassa - con cui si è istaurato negli anni un rapporto di reciproca stima. Le Federazioni di atletica leggera in cui ho militato, come pure tutti i volontari – allenatori, giudici, comitati organizzativi - grazie ai quali esiste il mondo dell'atletica e, last but not least, i giornalisti sportivi che mi hanno seguito in questa splendida avventura". 

"Per me lo sport è stata un'esperienza indimenticabile, anche grazie a voi!"

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