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La... Klasen non è acqua
Redazione
12 anni fa
Derby: la doppietta del nordico nel secondo tempo è un'ipoteca su quel successo poi "garantito" da Manzato - Ambrì troppo fragile in fase difensiva - Tentata aggressione a Brunner

Derby numero 202 che ha tra i suoi spettatori anche l'architetto Mario Botta, chiamato alla studio di fattibilità per la Valascia del futuro.

Bravissimo Manzato nelle prime battute.

Tra i più attivi nelle file biancoblù c'è Lothak.

Non solo Ambrì, comunque: entrambe le squadre cercano velocemente la porta avversaria.

Al 6'25 passa il Lugano: Filppula raccoglie il rimbalzo sul plexiglas dopo tiro di Pettersson deviato da Birbaum, Masalskis (al debutto) non capisce più dove si trova il disco ed è 1-0 per i bianconeri.

Ospiti che nella circostanza sfruttano una doppia superiorità numerica (5 contro 3). 

Curiosità: il finlandese non segnava più dal... derby della Resega del 22 novembre, vinto 4-3 all'overtime dalla squadra di Fischer, ossia da 10 partite.

Ambrì che in questo primo tempo conferma la propria inefficacia in power play.

Secondo terzo e leventinesi che di rimessa cercano di riequilibrare la sfida.

A proposito ancora dei biancoblù, Giroux impalpabile in attacco, ma che dà il suo contributo in fase difensiva.

Per il resto, i biancoblù di Pelletier ci provano con Aucoin e Pestoni - protagonista della settimana per via di alcune voci di mercato - ma il Lugano non sta certo a guardare (a differenza delle stelle del film di Carol Reed). 

Anzi, da sornione gattone piazza l'uno-due, anzi l'uno-due-tre, che la rete di Hall (quella dell'1-2 che fa ricorrere al video) non rovina.

Si sblocca Brunner e Linus dimostra che... la Klasen non è acqua.

Da non tralasciare, tra i meriti bianconeri, la tranquillità di muraglia cinese-Manzato.

Il portiere del Lugano si conferma anche nel terzo tempo, nel quale le iniziative di Chavaillaz e Lauper non bastano all'Ambrì per riaprire il match.

Ce la fa invece Inti Pestoni, che torna al gol dopo quell'ultimo 19 settembre di festa personale.

Sotto le volte della Valascia, i "pelletieriani" sfiorano in almeno tre occasioni il terzo gol, ma senza successo. 

Il Lugano infatti tiene, fa addirittura... 5 con Walker (con Steinmann penalizzato per un inspiegabile "lancio del disco") e si gode i suoi giocolieri.

L'Ambrì - che non è riabilitato dall'inutile 5-3 di Lhotak - dovrà ora interrogarsi sulla propria fragilità difensiva: davvero parecchi e pesanti gli errori di questa sera.

Nota stonata, dopo la partita, la tentata aggressione a Brunner, che ha avuto come protagonista un "tifoso" biancoblù...

IL TABELLINO:

AMBRÌ-LUGANO 3-5 (0-1, 1-3, 2-1)

Reti: 6'25 Filppula (Pettersson, Klasen) 0-1, 29'42 Klasen (Pettersson, Chiesa) 0-2, 30'47 Hall (Pestoni) 1-2, 31'06 Brunner (Reuille, Kienzle) 1-3, 38'57 Klasen (Pettersson) 1-4, 47'48 Pestoni (Chavaillaz, Giroux) 2-4. 56'49 Walker (Sannitz) 2-5, 59'37 Lhotak (Aucoin, Schlagenhauf) 3-5.

AMBRÌ: Masalskis; Chavaillaz, Birbaum; Kobach, Gautschi; Sidler, Trunz; Zgraggen, Grieder; Lauper, Hall, Steiner; Giroux, Aucoin, Pestoni; Bianchi, Schlagenhauf, Duca; Lhotak, Lüthi, Dostoinov.

LUGANO: Manzato; Kparghai, Andersson; Maurer, Kienzle; Sartori, Chiesa; Fazzini; Klasen, Steinmann, Pettersson; Reuille, Filppula, Brunner; Bertaggia, McLean, Kostner; Dal Pian, Sannitz, Walker.

Penalità: Ambrì 4x2', Lugano 5X2'.

Note: Valascia, 6'500 spettatori (tutto esaurito).

Arbitri: Wehrli, Wiegand; Borga, Wüst.

GLI ALTRI RISULTATI:

Friborgo-Bienne 3-0, Rapperswil-Davos 4-3 d.p., Zugo-Berna 4-6.

 

LA CLASSIFICA:

1. Berna 36/74, 2. Davos 36/73, 3. Zurigo 36/71, 4. Lugano 35/65, 5. Zugo 35/63, 6. Ginevra 35/52, 7. Losanna 36/51, 8. Bienne 36/46, 9. Kloten 35/42, 10. Friborgo 37/41, 11. Ambrì 36/38, 12. Rapperswil 35/26.

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