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"La grande paura è passata"
Redazione
15 anni fa
Per la prima volta Ansu Toure parla del dramma vissuto da suo figlio di 5 anni, caduto dal balcone di un albergo di Locarno il 31 agosto

Ha vissuto un incubo che nessuno di noi vorrebbe mai vivere. La vita di suo figlio, poco più di un mese fa, era appesa a un filo. Sono stati giorni a dir poco drammatici per il giocatore liberiano del Locarno Ansu Toure. Il piccolo di 5 anni, che si trovava nella stanza di un albergo di Locarno con madre e fratellino, forse per gioco ha aperto una finestra sul ballatoio cadendo poi nel vuoto. Un volo di circa 5 metri: prima il suo corpicino ha battuto su una tettoia del primo piano, poi è rimbalzato finendo su un tavolino della corte interna dell'Hotel. In quei giorni Toure si trovava in Africa impegnato con la sua Nazionale in un incontro per la qualificazione alla Coppa d’Africa del 2012. Ricoverato al Kinderspital di Lucerna, il bimbo è stato tenuto diversi giorni in coma farmacologico a causa delle gravi lesioni riportate. Ma ora, a distanza di un mese e mezzo da quel maledetto 31 agosto, il figlio di Toure sta bene. E per la prima volta il 30enne del Locarno ne parla. E lo fa con noi. Ansu, è passata la grande paura? Come sta tuo figlio? "Si è passata. Non ho più paura e per questo voglio ringraziare Dio, perché senza di Dio mio figlio non sarebbe vivo. Non ho più paura e lui sta bene. Ora è tornato a casa, in Minnesota con mia mamma e mia moglie." 

Posso solo immaginare quanto siano stati drammatici quei gironi per te e la tua famiglia?"Si, molto difficili. Quando é successo non ero qui in Ticino,ero infatti con la mia Nazionale. Poi ho ricevuto una telefonata, che nessuno vorrebbe mai ricevere, ma sono cose che succedono nella vita."

 

Superato questo terribile momento, ora puoi concentrarti sul Locarno."Si, adesso sono concentrato sul Locarno. Sono tornato in Ticino un po' dopo, quando il campionato era già iniziato. Non ero sicuro di tornare a giocare qui, ma ora che sono tornato dipende dall'allenatore se farmi giocare o no. Vogliamo giocare bene e fare di tutto per salvare ancora una volta la squadra e questa è la cosa più importante. Vogliamo fare felice l'allenatore. 

Un Locarno che ha tre punti in più dell’anno scorso, anche grazie a bomber Sadiku. Di lui si dice che andrà via."Io spero che Armando rimanga. È un grandissimo giocatore, un ottimo scorer, ma quello che dovrà succedere, succederà. Inoltre dipende anche da Gilardi, è lui che prende queste decisioni. Io sono solo un giocatore!"

 

Giocatore del Locarno, ma anche della Nazionale liberiana, con cui sei stato impegnato settimana scorsa."Si, lo scorso 8 ottobre abbiamo giocato in Liberia contro il Mali di Keita, che gioca nel Barcellona. È stata una grande partita, c’era tantissima gente. È stato molto emozionante. È sempre qualcosa di speciale giocare per la Nazionale, anche perché tornare a casa e rivedere la mia famiglia e i miei amici é sempre bello. Sfortunatamente non ci siamo qualificati per la Coppa d'Africa dell'anno prossimo, ma quella partita era molto importante perché se il Mali avesse vinto si sarebbe qualificato e noi siamo riusciti a pareggiare 2-2."paolo laurenti

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