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Sport
LA GBB prende posizione
Redazione
14 anni fa
Dopo le sanzioni ricevute dall'Ambrì, il tifo biancoblu prende posizione

Dopo le sanzioni che il giudice unico ha inflitto al club leventinese, il tifo organizzato ha voluto prendere posizione con un comunicato che vi proponiamo integralmente:"Abbiamo giocato davanti a un pubblico pazzesco, certo vorrei che la NHL ripartisse, ma se cosi non fosse non sarà certo una tragedia rimanere a giocare qui: l'atmosfera è davvero speciale.” Duchene “Non ho mai giocato davanti ad un pubblico come ad Ambri!” Zettenberg “Se giocassimo come i nostri tifosi tifano, vinceremmo tutte le partite” Noreau "Terzo “sold-out” consecutivo con 6500 spettatori. Non si era mai verificato in regular season. Una simile situazione si era verificata solo nelle tre partite casalinghe della finalissima dei play-off della stagione 1998-1999 contro il Lugano." "Queste frasi e questi dati sono solamente un'ulteriore dimostrazione di quanto la tifoseria dell'Ambri sia calda, passionale e attaccata alla maglia. Un amore senza confini, un amore che non conosce sconfitta e che, nonostante i sei anni più difficili della recente storia della società, è riuscito a realizzare un record di sold-out e, come non mai, si è stretto attorno alla squadra. Una realtà unica e inimitabile, l'ultima follia dell'hockey moderno, una realtà che vogliono distruggere, vogliono imporre il modello americano in Svizzera: inammissibile, fuori di testa; poi quando i loro campioni arrivano da noi restano senza parole per l'atmosfera. Forse, il nostro problema, é amare troppo questa realtà, questa favola, questa maglia. Per ben due volte si è rischiato il fallimento e per due volte ci siamo rimboccati le maniche organizzando serate, concerti e raccolte fondi per contribuire alla sopravvivenza di questo sogno: sogno chiamato Ambrì-Piotta. Abbiamo combattuto quando ci volevano impedire di tifare a modo nostro – come quando il megafono era considerato un'arma di distruzione di massa. Abbiamo sempre cercato di contrastare la mercificazione del tifoso, che da parte attiva della curva è spinto con forza a ricoprire il ruolo di marionetta pagante. Malgrado ciò', e lo diciamo forte e chiaro, siamo dispiaciuti per l’accaduto e vogliamo pubblicamente esprimere il nostro più vivo rincrescimento per la situazione che si è venuta a creare. La sanzione disciplinare comminata ci pare però oggettivamente esagerata e non proporzionale e rappresenta un attacco alla nostra passione, alla nostra voglia di vivere la Curva e all’Ambrì nel suo insieme. Certo, siamo una tifoseria passionale, come dimostra un recente sondaggio fatto tra i giocatori di NLA che ci annoverano i migliori della Svizzera. Una tifoseria e una curva calda e colorata che negli ultimi 25 anni mai ha fatto mancare il proprio sostegno alla causa biancoblù, con una coerenza, compattezza e originalità che ci è invidiata in tutto il Paese. Nelle vittorie e nelle sconfitte, nei momenti eroici vissuti dal nostro club come nelle situazione più difficili e delicate la Gbb era, è e sarà sempre al fianco dei colori biancoblu perché come diceva uno slogan di 20 anni or sono "dov’è l’Ambrì là siamo noi!". Viviamo la partita con il cuore in mano, consapevoli che siamo sempre stati, e sempre saremo, il settimo giocatore. Il fondamentale giocatore che ha fatto la differenza in momenti difficili, come i drammatici spareggi degli ultimi anni. Anni fa vincemmo un premio per la coreografia dell'anno. Oggi una coreografia del genere è solo un bel ricordo, perché i bengala (bengala e non torce) sono proibiti, considerati pericolosi. Non ci sottraiamo alle nostre responsabilità. Non lo abbiamo mai fatto e non lo faremo neppure in questa occasione e come sempre cercheremo di dare il nostro contributo. Durante l'ultimo derby sono state accese in pista della torce, siamo trasparenti e ci assumiamo le responabilita. Pensiamo però che la tifoseria biancoblu tutta debba assumersi le proprie responsabilità e far

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