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La Flop 11 del Mondiale
La Flop 11 del Mondiale
La Flop 11 del Mondiale
Redazione
8 anni fa
Tra papere e delusioni, ecco la selezione di Ticinonews dei peggiori in campo in Russia

Se da un lato c’è chi festeggia e si vede proiettato (o confermato) nell’Olimpo del pallone, dall’altro questo Mondiale russo ha lasciato dietro di sé anche stelle cadenti, ambizioni frustrate e grandi delusioni. A sorprendere in positivo ci sono stati i vari Pickford, Maguire, Hazard, Pavard, Modric (eletto miglior giocatore del Mondiale) e Mbappé, a stupire in negativo ecco invece un 11 che è stato la disperazione di molti tifosi e fantallenatori.

La Flop11 di Ticinonews (4-2-3-1)

Caballero (ARG): Dopo la non esaltante prova con l’Islanda il tecnico del Manchester United José Mourinho affermò che se avesse giocato lui in porta per l’Argentina non sarebbe cambiato nulla. Ora possiamo dire che è stato troppo severo. Con se stesso…

Rojo (ARG): Restiamo in orbita Special One. Con lui il buon Marcos Rojo ha giocato poco in stagione, il gol qualificazione messo a segno contro la Nigeria lo ha trasformato in eroe per una sera. Poi il ritorno sulla terra.

Piquè (SPA): Delude con il Marocco, contro la Russia sembra la controfigura del Grinch in campo. Solo con meno tecnica.

Otamendi (ARG): Dopo averlo visto in campo in questo Mondiale c’è da chiedersi come faccia a giocare nel City: saltato sistematicamente anche dai raccattapalle, naufraga miseramente con i compagni e partecipa al disastro collettivo. In effetti, avere dei compagni di reparto con dei ferri da stiro al posto dei piedi non aiuta.

Hummels (GER): Il muro bavarese tentenna con il Messico e si sgretola impietosamente con il Giappone

Carlos Sanchez (COL): Il suo mondiale inizia con una sciocchezza di proporzioni bibliche che gli costa rigore, espulsione e sconfitta. Termina però in crescendo: riesce a causare un rigore senza farsi cacciare.

Milinkovic-Savic (SRB): Uno dei giocatori serbi più attesi, forte anche di una valutazione di “100 milioni per gamba” fatta dal suo presidente Claudio Lotito. Dopo il Mondiale la Juve ha provato ad acquistarlo offrendo in cambio Zalayeta e Chimenti.

Messi (ARG): Quattro anni fa si era aggiudicato il premio come miglior giocatore del torneo non senza polemiche: in molti gli avevano rimproverato di eclissarsi dal gioco in alcuni momenti della partita e di non fare gruppo. Quest’anno, da gran signore, decide di non giocare proprio…

Müller (GER): Flop all’Europeo, flop al Mondiale. Il buon Thomas questi appuntamenti non li sbagliava mai, ora è più malinconico di un astemio all’Oktoberfest…

Neymar (BRA): Contro la Svizzera prende tanti falli, è vero, ma certe scenate sono indecenti persino al Torneo della Luganiga di Brione Verzasca.

Kalinic (CRO): Spedito giustamente a casa dal ct Dalic per un atteggiamento da primadonna assolutamente non giustificato dagli scarsi risultati nel corso dell'ultima stagione, assiste all’impresa (sfiorata) dei suoi dal divano. Che è più o meno dove i tifosi del Milan vorrebbero lasciarlo…

Ct Sampaoli (ARG): Alla guida dell'Albiceleste da poco più di un anno, l'ex ct del Cile ha ottenuto in extremis la qualificazione per il Mondiale. La spedizione in terra russa è stata però un completo fallimento: zero idee di gioco, formazione più volte stravolta e scelte tecniche discutibili (Icardi e Perotti lasciati a casa e l'idea suicida di giocarsi un Mondiale con in porta una riserva a fine carriera). Insomma, poche idee e ben confuse.

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