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La delusione di Marzouk
La delusione di Marzouk
La delusione di Marzouk
Redazione
9 anni fa
Le parole dell'attaccante bianconero, in prestito al Dalkurd, dopo il trasferimento in prestito

Per fare spazio al nuovo acquisto bianconero, la società ha dovuto snellire la rosa. Oltre alla partenza di Kovacic, Milosavljevic, Jozinovic e Culina era arrivato anche il prestito di Younes Marzouk per il Dalkurd, squadra svedese. 

Abbiamo raggiunto l'attaccante ex Juventus e Chiasso per sentire come ha vissuto la situazione.

"Ero un po' deluso ma fa parte del calcio. La società mi ha detto che dovevo andare in prestito ma all'inizio non volevo perché non c'era niente che mi piaceva, fino a quando è arrivata l'offerta di questa squadra svedese e così ho deciso di partire."

A Chiasso in 18 partite avevi segnato 12 reti, come mai a Lugano non è andata bene?

"Secondo me i primi sei mesi, anche se non ho fatti tanti gol, ho fatto bene, ma è così nel calcio, un momento va tutto bene l'altro no. Forse la Super League è un po' più difficile rispetto alla Challenge League, non è un campionato difficilissimo, ma probabilmente non ho avuto fortuna. Le prime partite ho avuto qualche occasione e non ho fatto gol, poi è mancata la fiducia e penso sia per quello che non ho fatto sei mesi alla grande. Quando un attaccante non fa gol è difficile, perché in questo ruolo, anche se fai una buona partita ma non segni, la gente dice che sei scarso, è quello il lavoro dell'attaccante: anche se non tocchi pallone per 90 minuti ma poi fai gol sei tu che hai fatto vincere la squadra. In pratica dobbiamo solo fare gol."

Ora sei in Portogallo in ritiro con la tua nuova squadra, l'obiettivo è far bene per tornare a Lugano?

"Non ci penso ora, il contratto che ho firmato qui prevede che la squadra svedese possa comprarmi. Il mio obiettivo è di fare bene e ritrovare il gol, poi vediamo cosa succede. Adesso non devo pensare a quello, devo solo pensare a segnare e poi ne riparleremo alla fine del prestito col Lugano."

Sere

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