
La crisi non risparmia l'hockey svizzero. L'Ambrì Piotta ha tagliato il budget dell'8%. Il Ginevra Servette è in grosse difficoltà finanziarie, soprattutto in vista della stagione 2010/2011. E oggi tocca al Langnau annunciare clamorose misure di risparmio. Per dirla in breve solo Berna, Lugano, Zsc Lions e Davos sembrano dormire sonni relativamente tranquilli."L'hockey svizzero - commenta il presidente dell'HCAP Filippo Lombardi - si è gonfiato troppo rispetto alle possibilità reali di finanziamento. In Lega Nazionale c'è solo il Berna che fa utili. Poi ci sono i grossi club che coprono il budget grazie alle donazioni ed il Davos che si finanzia con la Coppa Spengler. Tutte le altre compagini devono fare attenzione ad ogni minima spesa".Ma torniamo ai Tigers, che dovranno ridurre di oltre un milione e mezzo di franchi il budget. Inizieranno a risparmiarli tagliando del 10% i salari. Ma non basterà. Nel prossimo campionato il Langnau ha infatti deciso di schierare solo tre stranieri (Oliver Setzinger, Curtis Murphy e Jeff Toms) al posto dei quattro consentiti. Infatti, il club deve ancora trovare almeno 700 mila franchi per far fronte ai suoi obblighi, dopo che ha sì ottenuto la licenza per partecipare al campionato 2009-2010, ma con la richiesta di soddisfare le condizioni poste dagli organi federativi. E non sarà facile trovarli, visto che la dirigenza del club ha già messo in preventivo una perdita di 1,7 milioni di franchi, tra diminuzione delle sponsorizzazioni e del pubblico per le partite casalinghe alla Ilfis. E non è detto che delle pedine interessanti della compagine bernese - come per esempio gli attaccanti Daniel Steiner, Sven Helfenstein, Sandro Moggi o Claudio Moggi o i difensori Jörg Reber e Reto Kobach - possano ora tornare sul mercato per aumentare così le entrate ad al contempo abbassare il monte salari.E' ormai chiaro a tutti: l'hockey svizzero scricchiola. E a questo punto la soluzione adottata in NHL - una lega chiusa con un tetto salariale minimo ed uno massimo concordati tra proprietari delle franchige e l'associazione dei giocatori e modulabile di anno in anno in base alle entrate totali della Lega - potrebbe essere presa in considerazione anche in Svizzera. "Se ne parla sempre - aggiunge Filippo Lombardi - ma finora non si è mai giunti a nulla perché le grosse società non sono interessate. Se se riparlerà alla riunione della lega di domani. E anche tra dieci giorni alla riunione della Lega Nazionale di A e B. Forse adesso ci sarà un nuovo spirito".[email protected]
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