
Nel calcio la Champions League genera milioni e salva i bilanci delle formazioni di tutta Europa.
Nell'hockey la musica è diversa. Premi striminziti, trasferte impegnative e impianti mezzi vuoti non consentono alla massima competizione europea di decollare né in ambito sportivo, men che meno in quello finanziario.
Prendiamo il Berna. I freschi campioni svizzeri hanno annunciato oggi che la campagna continentale, terminata ai quarti di finale contro lo Sparta Praga, si è chiusa con un deficit di 250 mila franchi.
E per il Lugano? Quali sono le cifre?
I dati non sono ancora ufficiali ma ai bianconeri la scorsa Champions League è costata dai 20 ai 30 mila franchi.
A limitare il "buco" un turno in meno rispetto al Berna e trasferte meno impegnative.
Tanto o poco, resta il fatto che questa competizione (alla quale il Lugano quest'anno non si è qualificato) non contribuisce in alcun modo a sostenere le casse dei club partecipanti.
Ci sono parecchie domande da porsi. Domande alle quali solo gli organizzatori potranno e dovranno dare una risposta.
La principale è: "Ha ancora senso disputare la Champions Hockey League?"
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