
A due settimane dall'inizio dei Giochi invernali di Pyeongchang, Lara Gut è tornata in sella. Vincitrice del super-G di domenica a Cortina d'Ampezzo, la ragazza di Comano ha dimostrato di essere pronta per l'appuntamento sudcoreano.
Il primo successo stagionale potrà sicuramente agire da deterrente per una campionessa del suo calibro, capace di qualsiasi impresa, in qualsiasi ambito. Il suo innegabile talento le ha permesso di superare le difficoltà derivanti dal lungo stop scaturito dall'infortunio al ginocchio. Sempre grazie alle sue qualità tecniche, ma pure fisiche, Lara è riuscita a colmare il gap fisico accumulato nella fase di preparazione estiva, non facendosi affatto abbattere dal difficile inizio stagionale.
Come affermato dal padre Pauli, la vincitrice della Coppa del mondo del 2016, "scia d'istinto", fattore difficile da trovare nelle sue avversarie. Certo, le difficoltà mostrate nella discesa derivano dal suo stato di forma non ancora ottimale rispetto alle antagoniste più dirette, ma in una prova più tecnica come il super-G, Lara può già sin d'ora fare la differenza. E il trionfo di Cortina, è lì a dimostrarlo.
Ora, che ha ritrovato appieno la sicurezza nei propri mezzi, potrà presentarsi in Sudcorea con tutti i crismi della concorrente nei onfronti della quale tutti dovranno diffidare. Intanto, il suo 24. trionfo in CdM, le ha permesso di agganciare nella speciale classifica di tutti i tempi due mostri sacri dello sci nazionale e mondiale come Marie-Thérèse Nadig e Lise-Marie Morerod. E scusateci se è poco.
Insomma, ci ripetiamo, Lara è tornata in pompa magna e c'è da giurare che nel super-G in programma il 17 febbraio, ci sarà anche lei a lottare per il podio (e perché no) per quell'oro olimpico che ancora le sfugge e che andrebbe ad arricchire ulteriormente quel bonzo conquistato quattro anni orsono a Sochi.
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