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Kubi: "Corioni? Con lui bastava una stretta di mano"
Kubi: "Corioni? Con lui bastava una stretta di mano"
Kubi: "Corioni? Con lui bastava una stretta di mano"
Redazione
10 anni fa
All'indomani dei funerali, il nostro opinionista fa il suo ritratto del presidente che lo portò in Italia - Curioso l'aneddoto sul dialetto...

Gino Corioni, 78enne ex presidente di Bologna e Brescia scomparso martedì, non è un nome notissimo al Ticino del pallone, ma se si aggiunge che è colui che portò in Italia... Kubilay Türkyilmaz, beh allora la vicenda assume tutta un'altra piega.

L'ex nazionale rossocrociato - ora opinionista di Teleticino - fa il suo personalissimo ritratto dell'imprenditore bresciano che nel 1990 gli spalancò le porte della Serie A italiana:

"Più che un presidente era un secondo papà. Con lui e la sua famiglia avevo un rapporto davvero particolare. Mangiavo praticamente sempre da loro: i figli tra l'altro sono miei coetanei. Sono appena andato a trovare i famigliari per porgere loro le mie condoglianze: ho preferito farle di persona nella loro abitazione di Ospitaletto, perché non amo i funerali".

Un aneddotto sul personaggio Corioni?

"Posso citare la nostra prima telefonata: si chiese che straniero avesse ingaggiato, dal momento che parlavo il dialetto meglio di lui... Calcisticamente, dopo un po' di scetticismo fu felice di avermi ingaggiato".

Corioni-Kubi è una storia composta da due capitoli.

"Mi acquistò nel '90 quando era il patron del Bologna e mi riprese nel 2000, quando stava al Brescia. Esattamente dieci anni dopo, però, ho ritrovato il Corioni che conoscevo, sempre uguale".

Che tipo era il buon Gino?

"Un presidente di un altro calcio, un personaggio di vecchio stampo. Con lui bastava una stretta di mano".

CaSco

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