Cerca e trova immobili
Sport
Kossmann: "Per un allenatore non c'è nessuna sicurezza"
Kossmann: "Per un allenatore non c'è nessuna sicurezza"
Kossmann: "Per un allenatore non c'è nessuna sicurezza"
Redazione
8 anni fa
Dopo la conquista del titolo con lo Zurigo, l'ex coach dell'Ambrì è tornato in Canada dove sta ristrutturando la sua casa datata 1929

Conquistato il titolo a fine aprile con lo Zurigo nell'interminabile serie di finale contro il Lugano, Hans Kossmann, è tornato nella sua casa di Sydney, sull'Isola di Vancouver, nella costa occidentale del Canada, in attesa di una chiamata di qualche club, per ora non ancora arrivata.

Il 56enne ex tecnico dell'Ambrì non si lamenta, visto che sta rinnovando la sua vecchia casa datata 1929. "Un lavoro che durerà anni, come fu anche con la nostra prima abitazione canadese, che poi decidemmo di vendere. Questa volta, però, ci rimarremo", spiega al Blick Kossmann.

Il coach svizzero-canadese segue attualmente le partite del campionato svizzero in rete e presto potrebbe allenare i Royals, una squadra locale del campionato juniores della WHL dove gioca il figlio 12enne di un suo amico.

Con il suo amico ai tempi del Ginevra-Servette Serge Aubin non ha più avuto contatti, tanto che dopo i festeggiamenti per il titolo conquistato con i Lions non lo ha più sentito. "Non voglio disturbarlo nel suo lavoro", precisa Kossmann.

Un titolo, che potrebbe anche aprirgli le porte per un nuovo impiego in Europa. "L'anno scorso", dichiara Kossmann, "non speravo ormai più in una chiamata. Poi, all'improvviso, giunse la chiamata del direttore sportivo dei Lions Sven Leuenberger".

L'ex tecnico biancoblù resta comunque realista, dichiarando che "per un allenatore di hockey non c'è mai la sicurezza di essere riconfermato", ma aggiungendo che inevitabilmente, anche quest'anno, a campionato inoltrato, "si libereranno sicuramente dei posti di lavoro presso qualche club europeo". 

E chissà mai che non abbia ragione. Magari non a Friborgo, dove fu esonerato dopo aver sfiorato a due rirpese il titolo, ma forse a Rapperswil, dove il canadese Jeff Tomlinson, eroe della promozione ottenuta la scorsa primavera, sembra faticare oltremodo con i suoi giocatori nella masima categoria.

   

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata