
La compagnia aerea proprietaria dell'elicottero su cui Kobe Bryant e sua figlia Gianna Maria hanno trovato la loro tragica fine nega qualsiasi responsabilità in quanto avvenuto, sostenendo che l'atleta fosse ben cosciente dei rischi del volo: "Qualsiasi lesione o danno ai querelanti o deceduti è stato causato direttamente dalla negligenza o colpa degli stessi querelanti o deceduti, che erano a piena conoscenza dei rischi, accettati su base volontaria". Queste le parole del legale e fratello del pilota Ara Zobayan, morto anch'egli nello schianto, riportate dal sito web TMZ.
Questa la risposta alle accuse portate dalla moglie del cestista deceduto, Vanessa Bryant, che a febbraio aveva denunciato la compagnia aerea in quanto il pilota aveva deimostrato "negligenza, perché non ha usato le precauzioni richieste per pilotare un elicottero”. Nello schianto, oltre alla star e a sua figlia, avevano trovato la morte altre sette persone.
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